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Conchita prima di Buñuel: Marlene Dietrich e Brigitte Bardot

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Aspettando la proiezione di Quell'oscuro oggetto del desiderio presentata al Cinema Lumière dall'attrice spagnola Ángela Molina nell'ambito del Festival CinemaSpagna, dagli archivi della Cineteca una breve selezione di ritagli stampa provenienti dalla Collezione Giovanni Calendoli.

Sembra che fin dagli anni Cinquanta Buñuel volesse realizzare un film tratto dal romanzo di Pierre Louÿs, La femme et le pantin (1898), con protagonisti Vittorio De Sica e Mylène Demongeot, ma accantonò il progetto perché il produttore impose il moderno sex appeal di Brigitte Bardot che esprimeva un erotismo senza colpa o vergogna, privo di agressività o mistero, molto diverso dal fascino oscuro della femme fatale.

Nel 1959 fu Julien Duvivier a realizzare il film, ma il binomio Bardot-Duvivier non fu all'altezza della precedente trasposizione cinematografica di Sternberg con Marlene Dietrich dal titolo The Devil is a woman (1935).
Il critico cinematorafico e regista Ado Kyrou ne canta le lodi scrivendo: "Il feroce romanticismo di questo film senza trama, ma ricco di numerosi flash-back, rende The Devil is a woman l’opera più perfetta di Sternberg. Illuminazione, movimenti e angolazioni della macchina da presa, inquadrature, montaggio, una recitazione volutamente antirealistica – tutto concorre all’espressione estrema del potere erotico della donna".

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