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Gillo Pontecorvo: “il suo cinema è una fionda contro i violenti”

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Kapò fu presentato nel 1960, alla XXI edizione del Festival del cinema di Venezia. All'indomani della prima al Cinema Barberini di Roma, Ugo Casiraghi ricorda: "Kapò avrebbe meritato di figurare nella rappresentativa ufficiale italiana". Invece, fu proiettato nella sezione informativa e nell'ultima giornata; nonostante la strepitosa accoglienza ("nove minuti di applausi e un coro di critiche entusiastiche"), del film si parlò poco, scalzato dallo scandalo prodotto dalla premiazione dei vincitori, avvenuta poche ore dopo.

A quasi vent'anni dalla sua realizzazione, Kapò torna sugli schermi della Festa del Cinema di Roma (sabato 26 ottobre, ore 20.00, al Teatro Studio Gianni Borgna), grazie al restauro realizzato dalla Fondazione Cineteca di Bologna e Cristaldi Film, in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino, presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata.

I documenti conservati nell'Archivio Cristaldi raccontano la storia della sua realizzazione attraverso i piani di lavorazione, i contratti e la corrispondenza. Le recensioni di Ugo Casiraghi, Tommaso Chiaretti, Arturo Lanocita e Vasco Pratolini, conservate nel Fondo Calendoli, testimoniano il grande impatto ottenuto dal film che nel 1961 ottenne una nomination agli Oscar come miglior film straniero.

Leggi su CinefiliaRitrovata.it l'approfondimento di Michela Zegna, responsabile archivi cartacei della Cineteca di Bologna.

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