Archivi non film

Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini

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La documentazione di un'opera poliforme

Dal 2003, la vasta documentazione internazionale sull'opera e la figura intellettuale di Pier Paolo Pasolini - nella sua creatività poliforme di poeta, narratore, saggista, cineasta e drammaturgo - ha trovato dimora proprio nella città dove è nato. E più precisamente negli spazi della Biblioteca "Renzo Renzi" della Cineteca di Bologna, dove sono conservati più di 1200 volumi (comprendenti le diverse edizioni dei libri di Pasolini e gli studi monografici e miscellanei a lui dedicati), oltre ad un archivio di fotografie, audiovisivi, riviste, cataloghi, ritagli stampa, tesi di laurea, documenti audio, registrazioni di convegni, dibattiti, interventi e programmi radiofonici.

L’archivio dell'Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini

Un'imponente documentazione che per lungo tempo è stata raccolta e conservata grazie all’iniziativa di Laura Betti. Dopo la tragica scomparsa del poeta-regista, l'attrice fonda e dirige l’Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini, con l'intento di diffonderne l'opera attraverso un'attività che si articola sistematicamente in retrospettive, pubblicazioni e convegni internazionali. Alla fine del 2003, Laura Betti decide di donare l’intero archivio al Comune di Bologna e costituisce il Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna, una diretta emanazione dell'Associazione. In seguito alla morte di Laura Betti, avvenuta nell'estate del 2004, il fratello Sergio Trombetti ha voluto che trovasse appropriata collocazione accanto al Fondo Pasolini la "Donazione Betti", comprendente fotografie, testi e oggetti personali che documentano l'estroso itinerario artistico della grande attrice bolognese.

Attività: Premi Pasolini, retrospettive, editoria, mostre, incontri

L'Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini svolge la propria attività in Italia e all'estero, organizzando ogni anno i "Premi Pasolini", assegnati alle migliori tesi di laurea e dottorato dedicate all'opera del poeta-regista. Inoltre viene attribuito un premio a un artista la cui opera riveli consonanze e affinità con il pensiero pasoliniano. All'estero il Fondo cura annualmente retrospettive e convegni. Le più recenti si sono svolte a Monaco, Helsinki, Cracovia, Lisbona, Zurigo, Istanbul, Seoul, Norimberga, Oslo, New York e Karlsruhe.
Il Fondo Pasolini conduce inoltre un'intensa attività editoriale, come dimostrano la monografia dedicata a Laura Betti, Illuminata di nero ("Cineteca Speciale", 2005), i volumi pubblicati in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino (Pasolini: un cinema di poesia, 2006), con FMR-Franco Maria Ricci di Bologna (Pasolini, Callas e "Medea", 2007), con City Lights (San Francisco) - Titivillus (Perugia) (Pasolini - Poet of Ashes, 2007).
Tra le esposizioni curate dal Fondo Pasolini, ricordiamo Una strategia del linciaggio e delle mistificazioni. L'immagine di Pasolini nelle deformazioni mediatiche (Bologna, 2005), basata su documenti giornalistici del 1949-2000 e su tavole di Gianluigi Toccafondo. Inoltre il Fondo ha collaborato a varie mostre fotografiche: Pasolini und der Todt (2005), con la Pinacoteca di Monaco; Pasolini: un cinema di poesia (2006), con il Museo del Cinema di Torino; Pasolini e O Evangelho segundo Mateus (2006), con la Cineteca di Lisbona (fotografie di Angelo Novi e Antonio Masotti); Pasolini, Callas e "Medea" (2007) con FMR - Franco Maria Ricci (fotografie di Mario Tursi); Pasolini: the Body's Truth (2007) con l'Istituto Italiano di Cultura di New York (fotografie di Angelo Novi).
Ogni mese il Centro Studi e il Fondo Pasolini organizzano al cinema Lumière della Cineteca di Bologna un incontro con studiosi pasoliniani e la presentazione di film o dossier audiovisivi dedicati all'opera del poeta-regista.