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'Operazione ricchezza': La febbre dell'oro secondo Jacopetti

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A proposito di febbre dell'oro, ci è venuto in mente l'ultimo film di uno dei registi meno discussi e più discutibili del cinema italiano: Gualtiero Jacopetti, noto anche come 'quello dei Mondo Cane'.
Il film si intitola Operazione ricchezza, ed è stato girato nel 1983. Mai distribuito, è rimasto a poltrire nell'oscurità fino al restauro che la Cineteca di Bologna ha realizzato qualche anno fa. Forse è l'unico film di Jacopetti a poter essere definito senza rimorsi 'documentario': peraltro, porta con sé un senso di sfida che osiamo avvicinare a Herzog.
Operazione ricchezza
nasce su commissione: lo finanzia un ingegnere viareggino che ha fatto fortuna in Sud America, e che intende con questo film esaltare una delle opere più imponenti realizzate dalla sua impresa di costruzioni: un'enorme diga sul fiume Orinoco in Venezuela. Presto, però Jacopetti ne approfitta per seguire i suoi interessi e partire all'avventura. Il film diventa quindi un viaggio a tratti incredibile tra le meraviglie naturali e le follie umane del paese. Così, e siamo negli anni Ottanta, scopriamo una comunità cosmopolita di cercatori d'oro (non possono mancare gli italiani) che sembra uscita da una dimensione parallela: “Vivevano in maniera improbabile – ricorda Jacopetti – ogni tanto trovavano una pietra, ma insomma, erano quasi poeti”.