Archivi film

Il Cinema di Propaganda

Ricerca, catalogazione e messa in rete

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www.cinemadipropaganda.it

1946-1975: la comunicazione politica in Italia attraverso il cinema

Registi, sceneggiatori, operatori o più semplicemente testimonial. Da Bertolucci a Eduardo De Filippo, passando per Franchi e Ingrassia, Gregoretti, Lizzani, Maselli, Modugno, Pontecorvo, Scola, Sonego e i fratelli Taviani. Basta infatti scorrere una rapida lista delle personalità che hanno dato un contributo diretto per capire quanto la propaganda abbia trovato nel cinema uno dei vettori più importanti della comunicazione politica nell’Italia repubblicana.

Gli schermi di massa della propaganda  

Strumento popolare per conquistare il consenso dei cittadini, i film di propaganda sono figli diretti dei grandi partiti di massa (la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista Italiano) che hanno animato l’Italia del XX secolo. Una produzione sterminata che oggi si offre a noi attraverso una doppia valenza: da un lato, fonte preziosa per la comprensione di una stagione della storia d’Italia, dall’altro, riscoperta di un genere che merita di essere riconsiderato all’interno del grande racconto della storia del cinema, per le sorprendenti qualità filmiche con cui si presentano molte di quelle pellicole.

Una documentazione aperta a tutti 

Ed è proprio a partire da queste constatazioni che la Cineteca del Comune di Bologna, la Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, l’Istituto Gramsci Emilia-Romagna e l’Istituto Luigi Sturzo hanno avviato un progetto di ricerca, catalogazione, messa in rete e studio di tutti i film di propaganda dei due principali partiti italiani dal 1945 al 1975 e delle altre formazioni politiche che hanno segnato la storia dell’Italia repubblicana. Film, fino a poco tempo fa accessibili solo in parte presso archivi o privati, oggi a disposizione di tutti gli studiosi, gli esperti e i semplici curiosi.

Questo progetto è stato reso possibile dal sostegno della Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività culturali.