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Sulle tracce di Valentina Cortese attraverso i documenti d'archivio di Alessandro Blasetti

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È naturale che la complessa personalità e l'istrionico talento attoriale di Valentina Cortese incontrassero, all'inizio della propria carriera, Alessandro Blasetti, figura centrale della storia del cinema e dello spettacolo nazionali. Il suo archivio è, in questo senso, una continua scoperta.

La Cortese debutta al cinema diciassettenne quasi per caso in Orizzonte dipinto (1941) di Guido Salvini, uno dei più importanti registi teatrali dell'epoca. Nello stesso anno interpreta il ruolo della ragazzina 'acqua e sapone' in Il bravo di Venezia di Carlo Campogalliani e in Primo amore di Carmine Gallone. Blasetti ne intuisce le potenzialità e la sceglie per il ruolo di Lisabetta al fianco di  Amedeo Mazzari in La cena delle beffe. Valentina incarna l'ideale della 'fidanzatina' del cinema dei 'telefoni bianchi'.

L'archivio Blasetti ci racconta anche un'altra storia che mette in rilievo il carattere anticonformista e l'ambizione professionale della giovane Cortese. Durante la guerra, in un periodo in cui la macchina produttiva del cinema italiano è pressoché ferma, Valentina Cortese viene scritturata da Blasetti che, con l’aiuto del produttore Peppino Amato, forma una compagnia teatrale con i più giovani e noti attori del momento: Maria Mercader, Elisa Cegani, Lia Orlandini, Anna Proclemer, Dina Sassoli, Vittorio De Sica, Camillo Pilotto, Luciano Mondolfo, Annibale Betrone, Massimo Girotti e Roldano Lupi.
La compagnia ha in repertorio due spettacoli, entrambi provati per tre mesi in un sottoscala di via Emilia a Roma e messi in scena tra fine aprile e inizio maggio 1945 al Teatro Delle Arti: Il tempo e la famiglia Conway di John Boynton Priestley e Ma non è una cosa seria di Luigi Pirandello. L'archivio conserva le locandine originali di entrambi gli spettacoli. Di Il tempo e la famiglia Conway è possibile ammirare non solo un bozzetto originale della scenografia, realizzata da A. Cairo, ma soprattutto gli scatti fotografici dello spettacolo che ritraggono un'inedita Valentina Cortese, all'esordio sul palcoscenico.

Per riscoprire questa grande attrice, dalla vita insolita e multiforme, Alfredo Baldi, storico del cinema, ha recentemente pubblicato una monografia, Le nove vite di Valentina Cortese (Edizioni ETS 2013). Il libro sarà presentato dall'autore e da Gian Piero Brunetta (Università di Padova) giovedì 13 marzo alle 18.30 presso la Biblioteca Renzo Renzi. Segue la proiezione di un breve montaggio di alcune tra le più memorabili interpretazioni della Cortese.

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