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Fondo Tatiana Graunding

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Tatiana Grauding nasce a Parigi il 12 settembre 1922 da genitori russi. Fin da bambina s'innamora del cinema. Tra gli otto e i nove anni colleziona articoli e fotografie sullo Star System Hollywoodiano che negli anni trenta riempiva le riviste e i periodici specializzati nazionali, creando una serie di preziosi album che ripercorrono l'epoca d'oro della settima arte. Nel 1942 sposa il regista Luciano Emmer con il quale condivide la vita e la passione per cinema e per l'arte. A metà degli anni Trenta, insieme al marito e all’amico e collega Enrico Gras, partecipa alla fondazione della casa di produzione e distribuzione cinematografica 'Dolomiti Film', attraverso la quale, nel corso degli anno quaranta, vengono realizzati vari documentari d'arte che per la loro particolare qualità espressiva raggiungono il successo a livello internazionale. Insieme a Emmer e Gras collabora ai soggetti e alle sceneggiature di molti di questi documentari e cortometraggi tra cui: Racconto da un affresco. Giotto (1941), La sua terra (1941), Destino d’amore ovvero piccolo mondo al platino (1941), Il Cantico delle creature (1942), Il Paradiso terrestre (1942), Guerrieri (1943) e La città ha sete (1943). Insieme al marito, risulta co-regista del documentario Romanzo di un’epoca del 1942.

Quando, a partire dal 1950, Luciano Emmer inzia a realizzare film a soggetto e diventa regista pubblicitario per la televisione, Tatiana Grauding, pur continuando a collaborare con il marito, si dedica principalmente alla cura della famiglia.

Nel 2008 partecipa in qualità di collaboratore artistico alla realizzazione del documentario di Emmer Trilogia: il pensiero, lo sguardo e la parola. Nel 2009 completa l’ultima opera del marito Le donne, i sonetti, gli amori di Raffaello – rimasta incompiuta a causa della morte di Emmer avvenuta il 16 settembre dello stesso anno - e della quale risulta co-autrice sia del soggetto e che della sceneggiatura.

La collezione

La passione premonitrice per il cinema della giovanissima Tatiana Grauding ha prodotto 34 splendidi album dalle copertine finemente stampate a colori che contengono un ricchissimo apparato iconografico delle più belle riviste italiane di cinema degli anni Trenta. Ogni pagina è un collage di fotografie dei divi e delle dive del cinema Hollywoodiano, in bianco e nero e a colori, perfettamente conservate. Il suo amore per il cinema la spinge a collezionare anche una serie di cartoline (più di mille) e di fotografie (oltre seicento) di attrici e attori americani, tra la fine del cinema muto agli anni Cinquanta.

La collezione di Tatiana Grauding, come i fondi dell'attrice Carla Del Poggio e della direttrice di produzione Mara Blasetti sono stati oggetto di un progetto di censimento degli archivi femminili da parte della Soprintendenza Archivistica della Regione Emilia-Romagna. I dati sono accessibili dal portale SIUSA-Archivi femminili in Emilia-Romagna.

Info

Il fondo è consultabile su appuntamento.
Per i materiali cartacei contattare:
michela.zegna@cineteca.bologna.it
Tel. 051 2195318

Per finalità di studio e ricerca è possibile richiedere a pagamento la duplicazione digitale o in fotocopia di 20 pagine di documenti originali. Nel caso di richiesta di riproduzione di originali per altre finalità, la Cineteca fornirà un preventivo dei costi, nel rispetto della legge vigente sulla tutela del diritto d'autore.


Per richieste di consultazione o di riproduzione dei materiali fotografici contattare:
Rosaria Gioia: rosaria.gioia@cineteca.bologna.it
Tel. 051 2194848

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