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Fondo Titanus

Storia di un gigante della storia del cinema italiano

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Nel 1904 Gustavo Lombardo, proveniente da una famiglia di borghesi napoletani, intraprende l’attività di venditore e noleggiatore di pellicole. Da rappresentante per l’Italia centro-meridionale per conto dell’Itala Film di Torino, in pochi anni diviene distributore, ampliando la propria rete all’intera penisola. Nel 1919, rileva gli stabilimenti della Polifilms e fonda la Lombardo Film che orienta la produzione verso un cinema di gusto popolare; le pellicole interpretate dalla diva Leda Gys (che diventa moglie di Gustavo e madre di Goffredo) ne rappresentano i prodotti migliori.

Alla fine degli anni Venti la casa di produzione risente da un lato della perdita di Leda Gys, ritiratasi a vita privata e, dall'altro, dal declino del genere popolare, caratterizzato da forti tinte napoletane, causato da una circolare della commissione censura che pone un freno alle produzioni locali.
Gustavo Lombardo, si trasferisce a Roma e nel 1928 fonda la Titanus.

Durante gli anni Trenta il produttore si dedica al rinnovamento e al potenziamento delle strutture produttive, preparandosi ad affrontare l'avvento del cinema sonoro. Nonostante Lombardo sia socialista, i suoi rapporti con il regime fascista sono buoni e negli studi Titanus si realizzano importanti film di propaganda come Vecchia Guardia (A. Blasetti, 1934) e Scipione l’africano (C. Gallone, 1937). In seguito all’introduzione dell’autarchia e al divieto d’importazione e divulgazione di film americani, la Titanus comincia a produrre a ritmo sostenuto. Nel dopoguerra, vista l’inagibilità dei teatri di posa, la casa di produzione si dedica alla distribuzione dei film americani proibiti durante il regime.

Dal 1949 Goffredo affianca il padre Gustavo che si spegne due anni più tardi. Prese le redini della società, Goffredo dimostra di avere talento. La Titanus mette in fila tre grandi successi firmati Raffaello Matarazzo: Catene (1949), Tormento (1950) e I Figli di nessuno (1951). Nel 1953, la grande stagione del cinema di genere melodrammatico e il conseguente successo economico permettono a Goffredo di sperimentare nuove formule narrative che si traducono in produzioni quali: Pane, amore e fantasia (L. Comencini), Siamo Donne, film collettivo scritto da Cesare Zavattini e Il sole negli occhi, primo film di Antonio Pietrangeli.

Nel 1954 Goffredo Lombardo celebra il cinquantenario della casa di produzione Titanus, retrodatando la sua fondazione al 1904, anno in cui il padre iniziò la sua attività di distributore cinematografico. Nello stesso anno si esaurisce l'effetto positivo che la legge Andreotti aveva avuto sul cinema italiano attraverso il robusto supporto finanziario e un’ampia programmazione nelle sale delle pellicole nazionali a detrimento della massiccia distribuzione del cinema americano. Il cinema italiano attraversa una profonda crisi produttiva che la Titanus supera mettendo in cantiere film a basso costo. Opera esemplare a questo proposito è Poveri, ma belli (1957), diretto da Dino Risi e interpretato da attori esordienti. Il film ottiene il favore sia del pubblico che della critica, diventando la formula vincente - successivamente Risi gira Belle, ma povere, seguito da Poveri milionari (1958) - che risolleva le finanze della società.

Il 1959 segna un definitivo cambio di rotta nella politica adottata dalla casa di produzione fino a quel momento. Goffredo Lombardo punta su progetti più ambiziosi che danno vita a opere di qualità, sia dal punto di vista spettacolare che artistico-culturale. È il caso di Estate Violenta di Zurlini e di I magliari di Rosi. Con La Battaglia di Maratona di Tourneur, Bava e Vailati la Titanus tenta la strada del peplum, assumendosi grandi rischi finanziari e ottenendo forti insuccessi commerciali.

Gli anni successivi sono caratterizzati dalle grandi produzioni, come Rocco e i suoi fratelli (1960) e Il Gattopardo (1963); film che abbinano al prestigio della firma (in questo caso Luchino Visconti) soluzioni narrative atte a garantire ampia fruibilità da parte di diversi strati di pubblico. Se Il Gattopardo è stato un insuccesso commerciale, il vero colpo di grazia alla società è dato da Sodoma e Gomorra, pellicola del 1962, diretta da Robert Aldrich e Sergio Leone.

Nel 1964, Goffredo Lombardo è costretto a vendere i teatri di posa. Decide di dedicarsi esclusivamente alla distribuzione, proponendo un cinema di gusto popolare a partire dai musicarelli con Gianni Morandi, Rita Pavone e Gigliola Cinquetti. Adriano Celentano ai film di De Filippo, Steno, Vanzina, Parenti, Verdone, Tognazzi, alternandoli a titoli impegnati come Il Vangelo secondo Matteo (Pasolini, 1964), Casanova (Fellini, 1976) e film di Lattuada, Pietrangeli, Scola, Olmi, Moretti, fino all’esordio alla regia di Giuseppe Tornatore con Il Camorrista nel 1986.

Oggi al timone della Titanus c’è Guido Lombardo, figlio di Goffredo. Da quel lontano 1904 molte cose sono cambiate, l’azienda ha abbandonato il terreno cinematografico per cimentarsi nella produzione televisiva, dimostrando ancora una volta grande versatilità e capacità di adattamento ad ogni situazione.

Il fondo

L’archivio Titanus comprende diverse tipologie di materiale: documenti, negativi fotografici e elementi in pellicola.

Il materiale cartaceo si compone di settanta fascicoli contenenti liste dialoghi e liste sottotitoli in diverse lingue, di film prodotti e/o distribuiti dalla Titanus dagli inizi degli anni Quaranta alla fine degli anni Ottanta. Si possono trovare titoli come Pane amore e fantasia (1953), Rocco e i suoi fratelli (1960), Il Gattopardo (1963); il cinema di Petri come L’assassino (1961) - sua opera prima - e La proprietà non è più un furto (1973); alcune opere di Dario Argento come Il Gatto a nove code (1971) e Phenomena (1985); autori di polizieschi come Bruno Corbucci e Sergio Sollima; i film di mafia di Pasquale Squitieri e le commedie di Camillo Mastrocinque.

L’archivio fotografico è composto da oltre seimila negativi in bianco e nero e a colori relativi a 94 titoli prodotti tra il 1952 e il 1973 e come la documentazione cartacea rispecchiano la sorprendente varietà di generi prodotti e distribuiti da questa casa di produzione; il musicarello, il western, il melodramma, il comico, l’horror, il peplum, la commedia all’italiana, la commedia romantica, fino ai grandi kolossal. Molto ampio è il fondo filmico che comprende circa settemila elementi a partire dagli anni Quaranta fino alle soglie del presente. Sono stati raccolti tutti i materiali di lavorazione (negativi, controtipi, colonne) e in alcuni casi anche le copie positive. La collezione filmica ricostruisce quasi totalmente la produzione Titanus.

Info

Il fondo è consultabile su appuntamento.
Per i materiali cartacei contattare: michela.zegna@cineteca.bologna.it
Tel. 051 2195318

Per finalità di studio e ricerca è possibile richiedere a pagamento la duplicazione digitale o in fotocopia di 20 pagine di documenti originali. Nel caso di richiesta di riproduzione di originali per altre finalità, la Cineteca fornirà un preventivo dei costi, nel rispetto della legge vigente sulla tutela del diritto d'autore.

Sezione a cura di Michela Zegna , Monia Malaguti e Stefano Careddu. 

Per richieste di consultazione o di riproduzione dei materiali fotografici contattare:

Rosaria Gioia: rosaria.gioia@cineteca.bologna.it
Tel. 051 2194848

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