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In ricordo di Mara Blasetti

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Mara Blasetti è una delle prime donne in Italia a ricoprire nel mondo del cinema il ruolo di direttrice di produzione.
L’essere figlia di un monumento del cinema nazionale, Alessandro Blasetti, non le ha reso la strada più agevole, l’ha posta invece di fronte a una grande sfida. Negli anni Cinquanta e Sessanta, la società italiana non concepiva che una donna potesse dirigere un film (le eccezioni lo confermano), ancor meno che avesse le capacità di gestire economicamente e logisticamente una grande produzione cinematografica.
Nonostante sia stata in grado di compiere professionalmente un vero miracolo, Mara non ha mai parlato di sé, della sua carriera, ma sempre e solo del padre, alla memoria del quale ha dedicato ogni attimo della sua vita. Grazie a tanta devozione, l’archivio di Blasetti è arrivato alla Cineteca di Bologna, perfettamente integro e ordinato. Dal 2008 a oggi, centinaia di studenti, ricercatori e appassionati hanno goduto di tanta ricchezza; tutto il cinema italiano a cavallo tra le due guerre vi è contenuto.
Nel 2012, quasi per caso, riemergono i documenti dell’eccezionale carriera di Mara, iniziata sui set del padre e, dal 1961, proseguita per i vent’anni successivi in produzioni di livello internazionale con la 20th Century Fox, la Paramount, la United Artists e Carlo Ponti.

Mara si è spenta il 5 luglio scorso, all’età di 96 anni. Ci ha insegnato molto, forse tutto; la passione, la disciplina, l’umiltà, la tenacia e l’ottimismo di chi ha vissuto appieno.


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Nella gallery, dal Cinema Ritrovato 2008, Mara Blasetti con Bertolucci e Anna Fiaccarini, in occasione della presentazione del dossier Blasetti, dedicato alla ricostruzione di Sole, film perduto (ne restano 10 minuti) a partire dai fotogrammi originali ritrovati in un deposito pellicole a Roma; dal Cinema Ritrovato 2012, Mara Blasetti con Michela Zegna e i documentaristi Amedeo D'Adamo e Nevina Satta, che hanno costruito la macchina da presa da posizionare sulla testa (una sorta di Steadicam ante litteram) a partire dal disegno del brevetto del 1928 conservato ina archivio.

Mara Blasetti in Cineteca