Sabato 2 luglio 201110.15
Cinema Lumičre - Sala Scorsese

ALËNKA

(Urss/1961) di Boris Barnet (87')

Sog.: dall'omonima novella di Sergej Antonov; Scen.: S. Antonov; F.: Igor' Černyh; Scgf.: Aleksandr Mjagkov; Mu.: Kirill Molčanov; Su.: Grigorij Korenbljum; Int.: Natal'ja Ovodova (Alënka Muratova), Valentina Ušakova (sua madre), Irina Zarubina (Vasilisa Petrovna), Vasilij Šukšin (Stepan Revun), Maja Menglet (Lida, sua moglie), Nikolaj Bogoljubov (Gul'ko), Erast Garin (Vitaminyč), Nikolaj Krjučkov (Roman Semënovič), Evgenij Šutov (Tolja), Anda Zajce (El'za), V. Grigor'eva (Nastja), N. Nikitina (zia Tunja), N. Selezneva (Elizaveta), P. Sal'menov, P. Ževago, I. Serebrennikova, S. Eljubaev, B. Romanov, Ljusja Bol'berg, L. Lobov, A. Gračev, Sanžar Čumbalov; Prod.: Mosfil'm; Pri. Pro.: 22.03.1962
35mm. D.: 87'. Col. Versione russa con sottotitoli inglesi / Russian version with English subtitles
Da: Österreichisches Filmmuseum

Nel quadro del processo di recupero delle terre vergini, nell'immensità della steppa dove vanno insediandosi nuove comunità intorno ai nascenti sovchoz, un camion, unico mezzo di trasporto per raggiungere i grandi centri urbani, costituisce lo spazio centrale della messinscena : diretto da un piccolo paese a una cittadina distante seicento chilometri, esso è il luogo che accoglie le storie narrate dai suoi passeggeri. Al centro di una dimensione che si fa sempre più corale, spicca la presenza di Alënka, bimba allegra e riservata, pronta a tutto pur di mangiare il suo gelato preferito, l'eskimò. Ella racconta la sua storia, ascolta, si emoziona, partecipa attenta al mondo degli adulti con la medesima spontaneità e serietà che la unisce al gioco dei coetanei. E alla fine del viaggio si sente più grande. Una consapevolezza che si trasforma subito in un gesto d'amore e di poesia: nelle ultime sequenze, Alënka ritrova il bambino conosciuto fugacemente durante il viaggio. È a lui, dopo essersi delicatamente aggiustata sul capo il nuovo fazzolettino, che offre il secondo eskimò acquistato con i rubli risparmiati. Il lungo primo piano dedicato da Barnet ai due bambini è più vicino di quanto si possa pensare allo spirito che pervade il neonato cinema del «disgelo». Tra le interpretazioni offerte da uno straordinario gruppo di attori, troviamo quella di Šukšin, in procinto di esordire anche come regista.

Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli
Dettagli sul luogo:
Piazzetta Pier Paolo Pasolini (ingresso via Azzo Gardino 65)

Numero posti: 144
Aria condizionata
Accesso e servizi per disabili
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