Lunedì 25 giugno 201209.15
Cinema Lumière - Sala Scorsese

I FILM DI RAFFAELE ANDREASSI

BAMBINI (Italia/1960) R.: Raffaele Andreassi. D.: 10'. V. italiana
AGNESE (Italia/1961) R.: Raffaele Andreassi. D.: 13'. V. italiana
I MACCHERONI (Italia/1957) R.: Raffaele Andreassi. D.: 13'. V. italiana
GLI ANIMALI (Italia/1965) R.: Raffaele Andreassi. D.: 14'. V. italiana
ANTONIO LIGABUE, PITTORE (Italia/1965) R.: Raffaele Andreassi. D.: 24'. V. italiana

A seguire, incontro con il figlio del regista Luca Andreassi e Fulvio Baglivi


Raffaele Andreassi è stato cronista, poe­ta, pittore, fotografo, cineasta soprattutto. Soprattutto perché il cinema è stato il suo lavoro, il campo in cui per cinquant'anni si è districato tra l'esigenza di esprimere le proprie passioni e la propria visione del mondo, e le necessità produttive e alimen­tari. La sua opera è complessa e molte­plice: Andreassi è autore di documentari d'arte, brevi film che partono da una rac­conto o da un fatto di cronaca per mostra­re le condizioni materiali ed esistenziali dell'uomo moderno, inchieste e reporta­ge per la televisione, imprese e storie di sport. All'interno di questa frastagliata e sconfinata filmografia troviamo soltanto tre lungometraggi: un film inchiesta sul mondo della prostituzione romana che doveva intitolarsi L'amore povero ma fu massacrato dalla produzione e distribuito con il misero e ammiccante titolo I piaceri proibiti; Flashback, storia di un soldato te­desco isolato e in fuga dall'Italia durante la Seconda guerra mondiale, presentato in concorso a Cannes nel '69 ma ostracizzato dal cinema italiano 'ufficiale'; I lupi den­tro, lungo racconto sulla pittura naïf nel­la bassa padana che riprende il percorso iniziato con Antonio Ligabue pittore, ac­cantonato e praticamente sepolto perché ritenuto poco appetibile e inattuale.
Nonostante le distanze e le differenze di tempi, spazi e argomenti, i lavori di An­dreassi formano una filmografia d'auto­re, caratterizzata più che dalla presenza del regista (che, quando c'è, è sempre discreta, silenziosa), dal rigore e dalla trasparenza delle immagini e dei suoni. Di fronte ai bambini impiegati nelle cave pugliesi (Bambini) come con il bestiame in attesa di essere macellato (Gli anima­li), Andreassi non impone il suo stile e la sua visione, non spiega né illustra (è tra i primi a eliminare la voce fuori campo), usa la perizia tecnica per amplificare le emozioni e il dolore che si celano dietro le immagini. La sua figura poliedrica, che si rimette in gioco a ogni film, fa saltare le differenze tra fiction e documentario, tra cinema e televisione. È sintomatico Agne­se, che non è un documentario d'arte su De Chirico, né la favola di una musa, ma suggerisce, attraverso l'incontro tra la si­lenziosa e fantasmatica figura femminile e il pittore al lavoro, l'atmosfera in cui av­viene il mistero della creazione.
(Fulvio Baglivi)

Raffaele Andreassi was a reporter, poet, painter, photographer, and mostly film­maker. Cinema was his work, the field in which he was involved for fifty years trying to express his passions and his vision of the world while following production and food issues. His body of work is complex and multifaceted: Andreassi directed art docu­mentaries, short films that revolved around a news story to document the life of modern man, investigations, Tv reports, and sport stories. There are only three feature length movies in his filmography: a movie on pros­titution in Rome, which was supposed to be titled L'amore povero but was destroyed by the production house and distributed under the cheap title I piaceri proibiti; Flashback is the story of a German soldier trying to flee from Italy during World War II, present­ed at Cannes in 1969 but ignored by 'of­ficial' Italian cinema; I lupi dentro, a long tale on naïve painting in the lowlands of the Po River Valley, which follows in the foot­steps of Antonio Ligabue pittore, brushed aside and basically forgotten, considered uninteresting and irrelevant.
Although Andreassi's work covers a wide range of subjects, eras, and places, his filmography should be considered
d'auteur, characterized more by its rigor and the transparence of images and sounds rather than the director's presence (quiet and discreet). While filming children working in the quarries of Puglia (Bambini), or ani­mals waiting to be slaughtered (Gli anima­li), Andreassi does not impose a style or a vision; he does not explain or illustrate (he was one of the first to eliminate voiceovers) but uses a technical evaluation to amplify the emotions and pain behind the images. He is a multifaceted figure, challenged by each of his projects, able to work beyond the boundaries between fiction, documen­tary, cinema, and television. Agnese is a good example; it is not an art documentary on De Chirico, not the tale of a muse, but the silent encounter of an enchanting fe­male figure with the painter and his work, the atmosphere of creation and its mystery.
(Fulvio Baglivi)

Dettagli sul luogo:
Piazzetta Pier Paolo Pasolini (ingresso via Azzo Gardino 65)

Numero posti: 144
Aria condizionata
Accesso e servizi per disabili
Tel. 0512195311