La Cineteca a Venezia 2019

 

76ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 

I restauri della Cineteca di Bologna

 

Verso Fellini 100
LO SCEICCO BIANCO 

Omaggio a Bernardo Bertolucci
STRATEGIA DEL RAGNO 

I cortometraggi iraniani
The Hills of Marlik di Ebrahim Golestan
The House is Black di Forough Farrokhzad

 

 

La Cineteca di Bologna sbarca al Lido per la 76ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, in programma dal 28 agosto al 7 settembre, con i restauri di Lo sceicco bianco di Federico Fellini e Strategia del ragno di Bernardo Bertolucci, nella sezione Venezia Classici.

Il restauro di Lo sceicco bianco (realizzato da Fondazione Cineteca di Bologna, nell’ambito del progetto Fellini 100, in collaborazione con RTI-Mediaset e Infinity presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata) ci accompagna verso 2020, quando si festeggeranno i centenari della nascita di Federico Fellini e Alberto Sordi: primo film diretto da Federico Fellini, dopo la co-regia con Alberto Lattuada che diede vita a Luci del varietà, Lo sceicco bianco ci porta nel mondo dei fotoromanzi, popolarissimi all’epoca (siamo nel 1952), dove troviamo un Alberto Sordi del cui personaggio, appunto lo Sceicco bianco, è innamoratissima la giovane sposa in viaggio di nozze, interpretata da Brunella Bovo (già l’anno precedente interprete di uno dei ruoli principali di Miracolo a Milano di Vittorio De Sica). Il povero marito è un altro gigante del cinema italiano, Leopoldo Trieste, qui di fatto all’esordio cinematografico, confermato l’anno successivo da Federico Fellini nella banda dei Vitelloni.

Per Strategia del ragno si tratta di un ritorno alla Mostra, dopo la partecipazione all’edizione 1970 (quando non si assegnarono premi, in seguito alle contestazioni del Sessantotto): quarto lungometraggio diretto da Bernardo Bertolucci, La strategia del ragno è stato restaurato da Fondazione Cineteca di Bologna e Massimo Sordella, in collaborazione con Compass Film presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata. Tratto dal racconto Tema del traditore e dell’eroe di Jorge Luis Borges, il film è una favola labirintica sull’ambiguità, leggibile a livello politico e psicoanalitico. Bertolucci traccia la figura romantica di Athos (Giulio Brogi), intellettuale diviso tra borghesia e marxismo, intrappolato nella ricerca della verità sulla morte del padre. Dramma epico, in bilico tra realtà e irrealtà, impressionismo e surrealismo, sfocia alla fine in una dimensione onirica, accentuata dalla fotografia di Vittorio Storaro.

A Venezia la Cineteca di Bologna porta anche due cortometraggi iraniani: The Hills of Marlik diretto nel 1964 da Ebrahim Golestan (restauro realizzato da Ecran Noir Productions e Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con Ebrahim Golestan e il National Film Archive of Iran, con il sostegno di Mahrokh Eshaghian e Genoma Films, presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata) e The House is Black diretto nel 1962 da Forough Farrokhzad (restauro realizzato da Fondazione Cineteca di Bologna e Ecran Noir productions, in collaborazione con Ebrahim Golestan, con il sostegno di Genoma Films e Mahrokh Eshaghian, presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata).

 

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LO SCEICCO BIANCO (The White Sheik, Italia/1952) di Federico Fellini (86’)
Restauro realizzato da Fondazione Cineteca di Bologna, nell’ambito del progetto Fellini 100, in collaborazione con RTI-Mediaset e Infinity presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata


STRATEGIA DEL RAGNO (The Spider’s Stratagem, Italia/1970) di Bernardo Bertolucci (110’)
Restauro realizzato da Fondazione Cineteca di Bologna e Massimo Sordella, in collaborazione con Compass Film e Rai Cinema presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata


TAPPE-HAYE MARLIK (The Hills of Marlik, Iran/1964) di Ebrahim Golestan (15’)
Restauro realizzato da Ecran Noir Productions e Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con Ebrahim Golestan e il National Film Archive of Iran, con il sostegno di Mahrokh Eshaghian e Genoma Films, presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata

 
KHANEH SIAH AST (The House is Black, Iran/1962) di Forough Farrokhzad (21’)
Restauro realizzato da Fondazione Cineteca di Bologna e Ecran Noir productions, in collaborazione con Ebrahim Golestan, con il sostegno di Genoma Films e Mahrokh Eshaghian, presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata