A dicembre in Cineteca
| Si balla Si balla molto, in questo programma di fine 2011. Il film di Wenders ci ha messo una gran voglia di vedere i lavori precedenti di Pina Bausch, di ritrovarne l’emozione folgorante che aveva illuminato, ad esempio, la famosa sequenza di Parla con lei. Dal Bolshoi di Mosca, in diretta, sullo schermo del Lumière potremo vedere domenica 18, Lo Schiaccianoci di Cajkovskij. Per chi invece cerca la danza nelle immagini, segnaliamo la visita in Cineteca di uno dei massimi cineasti visionari contemporanei, Jaco Van Dormael, e la retrospettiva di King Hu (che dopo Bologna andrà a Torino e a Parigi), il maestro dei film di arti marziali, per il quale i confini dello schermo cinemascope non erano sufficienti; pur avendo realizzato poco più di una decina di lungometraggi, ha influenzato, autori come John Woo, Zhang Yimou, Ang Lee. Si guarda il presente Robert Guédiguian, maestro nel tallonare la realtà e i suoi non eroi, con Le nevi del Kilimangiaro ci regala uno dei suoi film più riusciti. Apologo sul disastro che ci circonda, ma anche sulle vie d’uscita che dobbiamo scegliere di percorrere, con coraggio, per ritrovare il senso delle cose in cui crediamo. Le idi di marzo ha un cast stellare, di quelli che non vorresti mai che smettesse di recitare: - al Lumière in versione originale - George Clooney, Ryan Gosling affiancati da Paul Giamatti, Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman e Marisa Tomei, ci portano nella giungla delle presidenziali americane; Clooney realizza un solidissimo film di denuncia, come quelli che, una volta, i nostri registi riuscivano a fare meglio di tutti. Ci possiamo consolare, però, con Il Caimano che conclude la retrospettiva che abbiamo voluto realizzare in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e con un omaggio a Luchino Visconti, maestro nel raccontare la nostra Italia. Pensavamo fosse morta La cinefilia intendiamo. Per anni abbiamo ascoltato alti studi che spiegavano che ormai la storia del cinema interessava solo a quattro sciroccati fuori tempo massimo, aggrappati, come kamikaze giapponesi, a qualche sperduto atollo cinetecario. La notizia è di quelle grosse: si sbagliavano. Chi ha frequentato Il Cinema Ritrovato 2011 avrà notato un aumento del pubblico, ma anche un forte abbassamento dell’età degli spettatori. Il Lumière si avvia a confermare i dati, eccezionali, del 2010, dovunque siamo andati a portare i restauri della Cineteca, da Lione a Parigi, dagli Stati Uniti, all’Europa, abbiamo visto sale piene di giovani, appassionati e competenti. Forse il futuro è meno scontato di quanto era stato previsto. Ce lo auguriamo, e buon 2012 a tutti!
Scarica Cineteca di dicembre 2011 | ||
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King of zen. Il cinema di King Hu
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Il cinema di Robert Guédiguian Una delle visioni d’autore più vivide e originali del cinema francese tra anni Novanta e Duemila. Rivelato nel 1997 da Marius e Jeannette (“il mio film è come un Campiello di Goldoni, a Marsiglia”), Guédiguian ha costruito di film in film una grande narrazione contemporanea nello spirito antico del Fronte popolare: umanista e populista, indignata e venata di humour, sentimentale e aperta all’utopia.
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Omaggio a Pina Bausch
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Le vite (im)possibili di Jaco Van Dormael Vite possibili, vite parallele, vite in simbiosi. Il cinema di Jaco Van Dormael sembra fatto della stessa consistenza dei sogni: dal delirio ad occhi aperti di chi si crede scippato della propria vita (Toto le Héros), al mondo felicemente rovesciato visto attraverso gli occhi di un down (L’ottavo giorno), all’universo psichedelico e sci-fi sontuosamnete messo in scena nel recente Mr. Nobody. Il regista belga sarà ospite della Cineteca domenica 11 dicembre.
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Attori e generi del cinema muto italiano. Fra scena e schermo Una nuova luce su alcune figure-chiave di un periodo della storia del cinema italiano caratterizzato da fecondi scambi tra la scena e lo schermo: Febo Mari, eclettico e ambizioso attore-regista; Lucio D’Ambra, poligrafo e pioneristico regista del genere brillante; Ubaldo Maria Del Colle che, partito dalle assi del palcoscenico, ha attraversato quasi cinquant’anni di storia del nostro cinema.
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Da Garibaldi al Caimano. Come il cinema ha raccontato l'Italia. LLuci e ombre della storia della sala buia. 8. Da Berlinguer al Caimano/2 Ultimo atto della maratona cinematografica che ci ha accompagnato per tutto il 2011 rileggendo attraverso il cinema i 150 anni dell’Italia unita. La storia si fa attualità con le cronache di camorra e dei suoi gironi infernali (Gomorra) e il racconto della disperazione dei nuovi migranti (Terraferma). Chiudiamo con Il Caimano di Nanni Moretti, sipario ideale di questa rassegna.
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Visconti restaurato Quattro capolavori di Luchino Visconti che hanno ritrovato la loro lucentezza. Dal torbido bianco e nero del momorabile esordio che aprì le porte al neorealismo (Ossessione), agli sfolgoranti colori ’ritrovati’ dai tre restauri della Cineteca di Bologna: i due grandi affreschi storico-risorgimentali (Senso e Il gattopardo) e il mélo sulfureo e demoniaco che inaugurò la sua trilogia tedesca (La caduta degli dei).
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Cineblub per ragazzi Un Natale tutto da ridere con le rocambolesce peripezie di Charlie Chaplin fra le nevi dell’Alaska in La febbre dell’oro. Dalla Francia in anteprima il tenero christmas tale L’apprendista Babbo Natale. A grande richiesta torna Nel paese delle creature selvagge e per l'8 dicembre, appuntamento speciale con Kung Fu Panda 2. | |
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