Restauro

World Cinema Foundation

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La World Cinema Foundation è una naturale estensione del mio amore per il Cinema. Diciassette anni fa, insieme ai miei colleghi registi abbiamo creato la Film Foundation per contribuire alla salvaguardia del cinema americano. Da allora abbiamo raggiunto importanti traguardi e molto resta ancora da fare, ma la Film Foundation ha gettato delle basi sulle quali si può continuare a costruire. Credo infatti che oggi esista finalmente una coscienza del restauro cinematografico.

La World Cinema Foundation è stata creata per aiutare i Paesi in via di sviluppo a salvaguardare il proprio patrimonio cinematografico. Con il nostro contributo vorremmo rafforzare e sostenere il lavoro svolto dagli archivi di tutto il mondo, in particolare quelli che non dispongono delle strutture o delle competenze tecniche necessarie per operare in maniera indipendente.

È per me un grande onore essere accompagnato in questa missione da cineasti come Fatih Akin, Soulemane Cissé, Guillermo Del Toro, Stephen Frears, Alejandro Gonzales Iñarritu, Abbas Kiarostami, Ermanno Olmi, Cristi Puiu, Walter Salles, Abderrahmane Sissako, Elia Suleiman, Bertrand Tavernier, Wim Wenders, Wong Kar-Wai, Tian Zhuangzhuang e tutti gli altri che condividono con noi questo stesso obiettivo.

Martin Scorsese
Festival di Cannes, maggio 2007

www.worldcinemafoundation.org

La salvaguardia di una cinematografia sommersa

La missione principale ha una bussola prestabilita: il restauro di film provenienti da paesi terzi o aree del mondo in cui la mancanza di formazione, mezzi finanziari o tecnologici impedisce un’adeguata opera di salvaguardia del patrimonio cinematografico. È con questa precisa volontà che Martin Scorsese ha creato la World Cinema Foundation. Un’organizzazione no-profit interamente votata a promuovere la riscoperta e la diffusione di una cinematografia mondiale tanto ricca quanto sommersa, permettendo alle nuove generazioni di accostarsi a linguaggi e culture meno esposte.

Il ruolo della Cineteca nella WCF

Fin dalla sua costituzione nel 2007, la Cineteca di Bologna svolge un ruolo importante all’interno della Fondazione, realizzando con il laboratorio L’Immagine Ritrovata una parte dei restauri presentati dalla WCF, tra cui il “primissimo” Transes (1981) di Ahmed El Maanouni, scelto dallo stesso Scorsese. A queste pellicole recuperate viene riservata una vetrina internazionale nelle più importanti manifestazioni cinematografiche internazionali, a partire dall’appuntamento fisso con il festival di Cannes. Tra i tanti film “riscoperti”: il dimenticato Susuz Yaz (1964) di Metin Erksan, vincitore al festival di Berlino del 1964 e il classico del cinema africano Touki Bouki (1973).

Galleria Fotografica