In sala

Robert Mitchum 100

dal 3 al 13 gennaio
Programmazione

C’è voluta una giovinezza americana di lavori vagabondi, carcere e naso rotto sul ring, ma anche una sensibilità di poeta (versi e racconti per l’infanzia) per dargli quell’aria di sublime indifferenza, di massiccia conoscenza del mondo, quella capacità di indossare l’anima della follia come la cinica eleganza del fallimento. Il più carismatico loser del cinema americano, e uno dei dei suoi massimi talenti naturali, “maestro dell’underplaying” (Tavernier e Coursodon). In attesa della retrospettiva che gli dedicherà Il Cinema Ritrovato, un omaggio in quattro capolavori, La morte corre sul fiume, Le catene della colpa, Il promontorio della paura e Dead Man.

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