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BLACKKKLANSMAN

(USA/2018) di Spike Lee (135')

Un furioso e meditato attacco satirico, una risata che disseppellisce ogni frammento di razzismo nella cultura americana. Siamo negli anni Settanta, e lo stile visivo è quello ruvido della blaxploitation. Un agente di polizia nero, John David Washington vuole infiltrarsi nelle maglie del KuKlux Klan. Al momento dell'incontro, s'impone un alter ego, il collega ebreo Adam Driver. Lee non fa sconti alla storia né alla storia del cinema; ritaglia en passant un montaggio parallelo assai crudele con i contenuti razzisti e suprematisti di Nascita di una nazione; semina ovunque parallelismi con il presente.

Premio per la miglior sceneggiatura non originale a Spike Lee, David Rabinowitz, Charlie Wachtel, Kevin Willmott agli Oscar 2019

Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2018

"La storia raccontata in questo film è di quelle che si dicono perfette per il cinema, e il suo regista ideale era certamente Spike Lee. Il film ha una vocazione esplicitamente politica, vuol comunicare col grande pubblico attraverso i meccanismi spettacolari: da un lato, quindi, toni da commedia action (retti benissimo dalla coppia di attori John David Washington e Adam Driver, nel ruolo dei due poliziotti infiltrati); dall'altro improvvise aperture didattiche: un finto filmato iniziale con Alec Baldwin che lancia proclami contro lo strapotere di neri ed ebrei, un discorso di Stokely Carmichael sul significato del "potere nero", un monologo in cui Driver spiega al collega come "fare il nero", il racconto di un linciaggio fatto da un Harry Belafonte novantaduenne e davvero impressionante, alternato con un discorso del capo del KKK David Duke. (...) Lee nel finale esplicita la portata attuale del suo film, e mostra le dimostrazioni di Charlottesville, durante un raduno di suprematisti bianchi, neonazisti eccetera, e le scandalose affermazioni del presidente Trump in quell'occasione. Questo film riesce a centrare l'obiettivo che si era prefisso, mostra tra le sue stesse pieghe un progetto ancora più ambizioso che il regista accenna soltanto. È un film sulla rappresentazione della razza, sulle colpe del cinema stesso, con la proposta parallela di un sotterraneo contro-canone "sporco" che parte dal cinema blaxploitation degli anni '70."

Emiliano Morreale, "La Repubblica"

Proiezioni:
Lunedì 1 luglio 2019
Arena Puccini
21.45
L'evento è parte di: Arena Puccini 2019

Tariffe:

Biglietto intero: 6,00€

Riduzioni
Over 60, clienti Unipol Banca, soci Dlf, soci Coop (la tessera è individuale), soci Coop Dozza, Card Musei Metropolitani Bologna, studenti universitari, Amici Cineteca di Bologna, Agis Cinema, ragazzi fino a 11 anni, militari, Circolo Dozza A.T.C: 5,00€

Informazioni
366-9308566 /328-2596920 (dalle ore 20.30)
www.cinetecadibologna.it / www.itcmovie.it
andrea.morini@cineteca.bologna.it

Dettagli sul luogo:
via Sebastiano Serlio, 25/2

Apertura cassa: ore 21

Documenti

Scheda del film

Tipo di File: PDF Dimensione: 362.15 Kb