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Gennaio 2020

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IL PIACERE

(Le plaisir, Francia/1951) di Max Ophüls (97')
Introduce Nicolas Seydoux

Regia: Max Ophüls. Soggetto: dai racconti Le Masque (1889), La Maison Tellier (1881), La Modèle (1883) di Guy de Maupassant. Sceneggiatura: Jacques Natanson, Max Ophüls. Fotografia: Philippe Agostini, Christian Matras. Montaggio: Léonide Azar. Scenografia: Jean d'Eaubonne. Musica: Joe Hajos. Interpreti: Jean Galland (Ambroise), Claude Dauphin (il dottore), Gaby Morlay (Denise), Madeleine Renaud (Madame Tellier), Danielle Darrieux (Rose), Jean Gabin (Joseph Rivet), Héléna Manson (Marie Rivet), Daniel Gélin (il pittore Jean), Simone Simon (la modella Joséphine), Jean Servais (l'amico). Produzione: Édouard Harispuru, M. Kieffer, Max Ophüls per C.C.F.C. - Compagnie Commerciale Française Cinématographique, Stera Film. DCP 4K
Copia proveniente da Gaumont.

Tre episodi compongono Le Plaisir, film di Max Ophüls girato subito dopo La Ronde, tre anni dopo il ritorno da Hollywood, e considerato da alcuni un capolavoro.
Si inizia con Le Masque: un vegliardo frequenta le sale da ballo, il volto coperto da una strana maschera che lo fa sembrare uno spettro. Crolla nel bel mezzo di una danza sfrenata. Un dottore lo riporta privo di sensi alla rassegnata moglie che gli racconta la storia di suo marito. Segue La Maison Tellier: le 'pensionanti' di una casa di tolleranza vengono condotte dalla loro padrona, la dignitosissima Madame Tellier, ad assistere a una prima comunione in campagna. L'atmosfera campestre, il candore delle comunicande e il ricordo dell'infanzia spingono le pensionanti a esprimere emozioni che si rivelano contagiose. E infine La Modèle: una coppia di giovani artisti si ama alla follia, poi si separa. Lui se ne va, lei minaccia di buttarsi dalla finestra, lui non le crede, lei passa dalle parole ai fatti.
La scelta di Max Ophüls era caduta su tre racconti di Guy de Maupassant: Le Masque, La Maison Tellier e La Femme de Paul. Per ragioni finanziarie quest'ultimo fu sostituito all'ultimo momento con La Modèle. La voce del narratore, quella bella e profonda di Jean Servais, serve a tessere legami sottili tra i tre episodi.
Nel suo dizionario di cinema, Jacques Lourcelles ritiene che sia il secondo episodio, quello con Jean Gabin in un ruolo secondario, a richiamare maggiormente l'attenzione. In esso Jules, interpretato da Jean Gabin, perfetto nella veste di contadino goloso, sensuale e ingenuo, conosce le gioie effimere di un piacere appena accennato e subito fuggito. Dallo scontro inconciliabile tra due mondi, quello della campagna e quello 'frusciante' della galanteria, nasce una profonda malinconia. Qui, ancor più che negli altri due episodi, Ophüls appare al meglio della sua forma di regista. (Edouard Waintrop)

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Proiezioni:
Sabato 29 giugno 2019
Piazza Maggiore
21.45
L'evento è parte di: Sotto le stelle del cinema 2019
Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli
Dettagli sul luogo:

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