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I 400 COLPI

(Les Quatre cents coups, Francia/1959) di François Truffaut (100')

Regia e soggetto: François Truffaut. Sceneggiatura: François Truffaut, Marcel Moussy. Fotografia: Henri Decaë. Montaggio: Marie-Josèphe Yoyotte. Scenografia: Bernard Evein. Musica: Jean Constantin. Interpreti: Jean-Pierre Léaud (Antoine Doinel), Claire Maurier (signora Doinel), Albert Remy (signor Doinel), Guy Decomble (il professore), Patrick Auffay (René Bigey), Georges Flamant (signor Bigey), Yvonne Claudie (signora Bigey), Robert Beauvais (il preside). Produzione: Georges Charlot per Les Films du Carrosse/SEDIF. Durata: 100'
Versione originale con sottotitoli italiani e inglesi
Restaurato da MK2


Introduce Roberto Chiesi

Anch'io ho avuto una carriera scolastica molto movimentata, ma nei 400 colpi non tutto è autobiografico, anche se è tutto vero. Che quelle avventure siano state vissute da me o da un altro non ha importanza, l'essenziale è che sian state vissute. Ho capito subito che era impossibile scrivere dialoghi per ragazzini: così davamo loro in mano la situazione ed erano loro stessi a formulare le frasi. Girare con bambini è una grande tentazione prima, un grande panico durante (perché è una materia spaventosa che ti scivola tra le dita) e un'immensa soddisfazione dopo. Anche quando pensavo che tutto andasse alla deriva, c'era qualcosa che si salvava, e in ogni caso è sempre il bambino la cosa migliore che c'è sullo schermo. Ho avuto una fortuna incredibile a incontrare quel ragazzino. Era un personaggio, o meglio, ha migliorato il film. Io vedevo Antoine più fragile, più indifeso, meno aggressivo, Jean-Pierre gli ha dato la sua forza, la sua aggressività, il suo coraggio. È stato un collaboratore prezioso, per istinto trovava i gesti giusti, rettificava il testo, sempre con esattezza, e impiegava le parole che aveva voglia d'impiegare.

(François Truffaut)

Con I 400 colpi Truffaut entra nel cinema francese moderno come nel collegio della nostra infanzia. Ragazzi umiliati di Bernanos. Ragazzi al potere di Vitrac. Ragazzi terribili di Melville-Cocteau. E ragazzi di Vigo, ragazzi di Rossellini, insomma ragazzi di Truffaut, espressione che passerà dopo l'uscita del film nel linguaggio comune. Si dirà presto i ragazzi di Truffaut come si dice i lancieri del Bengala, i guastafeste, i re della mafia, gli assi del volante, o anche per dirla in due parole i drogati del cinema. Nei 400 colpi la macchina da presa del regista dei Mistons sarà di nuovo non ad altezza d'uomo, come nel padre Hawks, ma ad altezza di ragazzo. E se si sottintende arroganza, quando si dice altezza, allora I 400 colpi sarà il film più arrogante, più orgoglioso, più testardo, più ostinato, in due parole per finire, il film più libero del mondo. Moralmente parlando. E anche esteticamente. Gli obiettivi della macchina da presa regolati da Decaë ce ne riempiranno gli occhi come quelli del Trapezio della vita. Il découpage sarà vivo e arioso come quello di La stagione del sole. I dialoghi e i gesti mordenti, come in Faccia d'angelo. Il montaggio delicato come quello della Divina. La preziosità farà capolino come in Furia selvaggia. Questi titoli non si susseguono a caso sotto i tasti della mia Japy elettrica. Fanno parte della lista dei dieci migliori film dell'anno 1958 secondo Truffaut. Affascinante e bella famiglia alla quale I 400 colpi si integrerà alla perfezione. Per riassumerci, che dire? Questo: I 400 colpi sarà un film firmato Franchezza, Rapidità, Arte, Novità, Cinematografo, Originalità, Impertinenza, Serietà, Tragicità, Refrigerio, Ubu-Roi, Fantastique, Ferocia, Amicizia, Universalità, Tenerezza.

(Jean-Luc Godard)

 

Proiezioni:
Martedì 9 luglio 2019
Piazza Maggiore
21.45
L'evento è parte di: Sotto le stelle del cinema 2019
Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli
Dettagli sul luogo:

Documenti

Cartolina dell'evento

Tipo di File: PDF Dimensione: 286.51 Kb