In sala

Gennaio 2020

L M M G V S D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
Bookmark and Share

JULES E JIM

(Jules et Jim, Francia/1962) di François Truffaut (105')

Regia: François Truffaut. Soggetto: dal romanzo omonimo di Henri-Pierre Roché. Sceneggiatura: François Truffaut, Jean Gruault. Fotografia: Raoul Coutard. Montaggio: Claudine Bouché. Scenografia: Fred Capel. Musica: Georges Delerue, Boris Bassiak. Interpreti: Jeanne Moreau (Catherine), Oskar Werner (Jules), Henri Serre (Jim), Marie Dubois (Thérèse), Vanna Urbino (Gilberte), Boris Bassiak (Albert), Sabine Haudepin (Sabine), Danielle Bassiak (compagna di Albert), Anny Nelsen (Lucie), Bernard Largemains (Merlin). Produzione: Marcel Bebert per Les Films du Carrosse/SEDIF. Durata: 106'
Versione originale con sottotitoli italiani e inglesi

 

Introduce Daniele Donati (presidente Istituzione Biblioteche Bologna)

 

Caro François,
Jules e Jim è magnifico - è il più bello dei suoi film e uno dei più belli che io abbia mai visto. Come un canto di flauto nella natura, come un angelo che passa. In certi momenti lei ha trattenuto il respiro con una delicatezza che mi ha incantato.

Agnès Varda

 

È stato nel 1955 che ho scoperto il romanzo di Henri-Pierre Roché, Jules e Jim, tra altri libri di occasione in mostra nella libreria Stock di Place du Palais-Royal. Ciò che attirò la mia attenzione fu il titolo: Jules e Jim! Fui subito sedotto dalla sonorità di quelle due J. Poi girando il volume per leggere nel retro di copertina la nota biografica, vidi che l'autore, Henri-Pierre Roché, era nato nel 1879 e che Jules e Jim era il suo primo romanzo. Ma allora, pensai, questo scrittore debuttante ha adesso settantasei anni! Come può essere un primo romanzo scritto da un settantenne? Fin dalle prime righe mi innamorai della prosa di Henri-Pierre Roché. Jules e Jim è un romanzo d'amore in stile telegrafico, scritto da un poeta che si sforza di far  dimenticare la sua cultura e che allinea le parole e i pensieri come farebbe un contadino laconico e concreto. Leggendo Jules e Jim ebbi la sensazione di trovarmi di fronte un esempio di ciò che il cinema non riusciva mai a fare: mostrare due uomini che amano la stessa donna senza che il pubblico possa fare una scelta affettiva tra questi personaggi, tanto si trova costretto ad amarli tutti e tre nella stessa misura. Ecco l'elemento, anti-selettivo, che mi toccò di più in questa storia che l'editore presentava così: Un amore puro a tre.

(François Truffaut)

 

Jules e Jim trasmette sempre sensazioni di freschezza e di leggerezza. Quelle che avevano colpito il giovanissimo Truffaut in un romanzo d'esordio scritto da un signore di settantasei anni, da cui aveva pensato di trarre un film ancor prima di iniziare I 400 colpi. Leggerezza che egli riprodurrà in questo suo terzo film e accentuerà con la disinvoltura, tutta nouvellevaguista appunto, del suo stile, che unisce una veloce e ‘fredda' voce narrante a dialoghi brillantissimi, filmati di repertorio, ricostruzioni d'ambiente e squarci en plein air, buffonerie e momenti di riflessione, senza che mai si avvertano fratture o salti di tono, trasportati come si è da un'onda narrativa ed emotiva continua e inarrestabile, attraverso gli anni, i confini, i paesaggi, le traversie dei personaggi. I quali, anche per chi si voglia leggere poi il romanzo di Henri-Pierre Roché [...] sono ormai indissociabili dagli attori del film, quegli attori a cui Truffaut teorizzava doversi adeguare i personaggi, all'opposto di quanto previsto dalle tradizionali pratiche di regia. Attori che ‘funzionano' più che per bravura per simpatia: col sorriso triste del biondo Oskar Werner, la mobilità nervosa del francese Henri Serre e soprattutto la sfuggevolezza e l'enigmatica bellezza, insieme da statua greca e da garçonne parigina, di Jeanne Moreau, la "femme fatale qui me fut fatale" come lei stessa canta, con la sua voce appena roca, in Le Tourbillon, la splendida canzone di Bassiak che del film è come un sottotitolo sonoro, la perfetta sintesi di forme e contenuti.

(Alberto Farassino)

Proiezioni:
Mercoledì 10 luglio 2019
Piazza Maggiore
21.45
L'evento è parte di: Sotto le stelle del cinema 2019
Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli
Dettagli sul luogo:

Documenti

Cartolina dell'evento

Tipo di File: PDF Dimensione: 1.16 Mb