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SAPORE DI MARE

(Italia/1983) di Carlo Vanzina (94')
Precede un videomessaggio di Enrico Vanzina

Regia: Carlo Vanzina. Sceneggiatura: Carlo Vanzina, Enrico Vanzina. Fotografia: Beppe Maccari. Montaggio: Raimondo Crociani. Scenografia: Fiorenzo Senese. Musica: Edoardo Vianello, Mariano Perella. Interpreti: Virna Lisi (Adriana), Jerry Calà (Luca), Christian De Sica (Felicino), Marina Suma (Marina), Karina Huff (Susan), Angelo Cannavacciuolo (Paolo), Isabella Ferrari (Selvaggia), Enrico Antonelli (Morino, il bagnino), Ugo Bologna (signor Carraro), Edoardo Vianello (se stesso). Produzione: International Dean Film. Durata: 94'
Versione originale con sottotitoli inglesi

Amori che vanno, amori che vengono su una spiaggia versiliana, nell'estate del 1963. Li tiene insieme una voce narrante che già sa come andranno a finire le cose, e sparge tutt'intorno "un gusto un po' amaro / di cose perdute". Quel gusto è ciò che colloca Sapore di mare così nettamente al di sopra di qualsiasi commedia vacanziera a venire, anche dei titoli ancora padroneggiati dalla regia di Carlo e dalle mai banali sceneggiature di Enrico Vanzina, prima insomma della sfiancante routine turistico-bassocomica degli ultimi vent'anni. Quel gusto è ciò che aggancia il "cult straclassico dei Vanzina" alla familiare nobiltà della commedia all'italiana: "Oggi siamo tutti costretti ad ammettere che era una commedia riuscita in perfetto stile risiano, con storie credibili e musiche perfette" (Marco Giusti).
Sapore di mare esce nel 1983 e lo strillo recita: "Ritornano i favolosi anni Sessanta". Dunque, è anche il nostro American Graffiti, e il confronto la dice lunga su chi siamo; forse quel che negli stessi anni, fustigando la nostra immaturità culturale, Arbasino chiamava "un paese senza": nel nostro caso, senza un tessuto mitologico di riferimento, e senza il Vietnam a fare da spartiacque generazionale. Però a questi ragazzi e ragazze (più un bel ritratto di signora) che s'incrociano, ricchi e poveri, timidi o sguaiati, lungo gli snodi di una sceneggiatura luminosa, e capace di voler bene ai suoi personaggi pur ridendo di loro, non sono negati i momenti di verità. Il finale ("vent'anni dopo") s'impone alla memoria per la malinconia quasi commovente. Ma è un'inquadratura soprattutto a meritarsi l'applauso. Sono tornati da una piccola bravata in mare, hanno corso qualche rischio. La cinepresa scorre i loro volti bagnati di pioggia, lo sguardo è in macchina, improvvisamente ogni risata è spenta, sembrano osservare con apprensione qualcosa che è forse è il loro futuro, scenario di modesti fallimenti o di risibili successi, e che tuttavia permetterà almeno una volta, ormai inutilmente, di trovare la cosa giusta da fare, la cosa giusta da dire ("sei sempre la più bella"). Intanto Mina canta Un anno d'amore.
Il songbook è formidabile, nulla da invidiare ad American Graffiti. Christian De Sica fa gustose prove generali d'un personaggio che poi replicherà infinite volte. Virna Lisi risplende nei suoi quarant'anni biondi e abbronzati. Uno dei due marchesini Pucci diventerà l'usciere di Bruno Vespa a Porta a Porta. E intanto Sapore di mare, pur rimanendo (e che sempre lo rimanga) un delizioso guilty pleasure, è diventato senza dar nell'occhio un piccolo classico della commedia italiana.

(Paola Cristalli)


Dopo i film comici con i Gatti di vicolo Miracoli, Pozzetto e Abatantuono, sentivo che avevo voglia di fare qualcosa di diverso, così con mio fratello decidemmo di raccontare in modo un po' autobiografico ma anche divertito le nostre vacanze degli anni Sessanta. Fu girato in economia, recuperando le vecchie magliette Fred Perry e Lacoste a via Sannio e ricostruendo la Versilia a Fregene. Il film rappresentò una svolta nella nostra carriera perché cominciammo a rappresentare i divertimenti, i riti, i vizi e le virtù della borghesia, trasformando la cosa in una costante del nostro cinema. Accanto allo spunto autobiografico, Sapore di mare nasce anche dalla voglia di rimpaginare il cinema dei giovani ‘poveri ma belli', di Racconti d'estate e Vacanze d'inverno, che a noi piaceva tanto. Un'anima cinefila, che voleva riproporre queste storie che avevano avuto grande successo vent'anni prima e che, stranamente, funzionarono ancora.

(Carlo Vanzina)

Proiezioni:
Sabato 3 agosto 2019
Piazza Maggiore
21.30
L'evento è parte di: Sotto le stelle del cinema 2019
Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli
Dettagli sul luogo:

Documenti

Cartolina dell'evento

Tipo di File: PDF Dimensione: 1.90 Mb