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L'UFFICIALE E LA SPIA

(J'accuse, Francia-Italia/2019) di Roman Polanski (126')

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La storia di Alfred Dreyus (Louis Garrel) e della sua ingiusta condanna vista non dalla parte di chi ha subito l'ingiustizia ma di chi la scopre. E si accorge che non si tratta di un semplice 'errore giudiziario' ma di un complotto che coinvolge i massimi organi dello stato. Affidandosi al romanzo di Robert Harris, Polanski lascia il tema dell'antisemitismo sullo sfondo e si concentra sulla posizione di chi, come il colonnello Picard (Jean Dujardin, premio Oscar per The Artist), deve scegliere tra l'obbedienza all'esercito e la verità.

- Vincitore del Leone d'argento - Gran premio della Giuria, Premio FIPRESCI al miglior film in concorso  Green Drop Award alla 76a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
- Premi César 2020 per miglior regista (Roman Polanski), migliore adattamento (Robert Harris e Roman Polanski) e migliori costumi (Pascaline Chavanne)

"Con J'accuse di Roman Polanski entriamo fin dalla prima scena nel regno della perfezione: non si tratta certo di essere portati per mano come farebbe il racconto tradizionale di un celebre caso giudiziario, o di un film storico, perché non si avvertirebbero i brividi inquietanti della contemporaneità come in questo film. Siamo nella perfezione dell'universo cinematografico fin da quando percorriamo la piazza d'armi nella sua immensa spettacolarità dove il capitano Alfred Dreyfus, tra i pochi ebrei presenti nell'esercito francese, nel 1894 sarà degradato e condannato per alto tradimento accusato con prove false di aver fatto pervenire informazioni militari alla Germania. (...) Nel film non ci sarebbe neanche il tempo di soffermarsi sui dettagli poiché è tenuto saldamente in pugno dalle azioni del colonnello Georges Piquard fin dal momento in cui è nominato nuovo capo dell'ufficio informazioni dello Stato Maggiore. Lui diventa la coscienza della sua epoca e anche della nostra, funzionario che non si lascia intimorire dalle alte sfere, non accetta, benché militare, il principio dell'obbedienza agli ordini quando siano sbagliati. (...) Piquard agisce con cautela e precisione, prende l'iniziativa di denunciare l'errore giudiziario quando ha tutte le prove in mano, nonostante i depistaggi. Non solo in Italia c'è esperienza di servizi segreti deviati: nel film vediamo la guerra in atto tra ordine costituito e verità, concetto giuridicamente irrilevante, ma non moralmente. Se J'accuse richiama in qualche modo fin dal titolo le stesse drammatiche esperienze del regista con la giustizia, il senso di costante persecuzione, indica con precisione il pericolo sempre incombente del razzismo. L'elemento di humour nero che caratterizza il cinema di Polanski lo possiamo cogliere questa volta nei confronti della tecnica di investigazione dell'epoca, a base di lenti di ingrandimento, esperti cialtroni, lettere private trafugate e aperte col vapore, confronti di scrittura ad occhio nudo, soprattutto perché mette in evidenza certi metodi vetusti che ancora resistono nella giustizia contemporanea, i comportamenti rimasti inalterati. Il mondo descritto sarà anche antico, ma nei palazzi sembrano succedere le stesse cose. Il titolo originale del film J'accuse è la citazione dell'articolo che Zola scrisse su 'L'Aurore' in difesa di Dreyfus, quando venne a conoscenza delle false accuse («una delle peggiori iniquità del secolo»), attaccando una per una tutte le gerarchie distinte del potere, e per questo si fece anche un anno di carcere per diffamazione a mezzo stampa (e Meliès già nel 1889 realizzò L'Affaire Dreyfus). Poi cadde il governo come aveva previsto. È un momento durissimo del racconto che svela ancora una volta come il realismo puntiglioso di Polanski sottintenda la sua poetica che dopo un inizio giocoso, è diventata via via acidula, turbolenta, ma in questo caso, come nei suoi ultimi film, fiammeggiante, minacciosa, una poetica di estremo rigore politico."

Emiliano Morreale, "La Repubblica" 

Proiezioni:
Martedì 14 luglio 2020
Arena Puccini
21.45
Domenica 2 agosto 2020
Arena Puccini
21.45
L'evento è parte di: Arena Puccini 2020

Tariffe:

Prezzo del biglietto

Se acquistato on-line (opzione consigliata):

Posto unico euro 5
L'acquisto può essere effettuato fino alle ore 20.30 del giorno stesso.

Se acquistato alla biglietteria dell'Arena Puccini dalle ore 21.00:

Intero euro 6
Ridotto euro 5

Riduzioni
Over 60, clienti BPER Banca, soci DLF, soci Coop (la tessera è individuale), soci Coop Dozza, Card Cultura, studenti universitari, Amici Cineteca di Bologna, Agis Cinema, ragazzi fino a 11 anni, militari, Circolo Dozza A.T.C.

 

Dettagli sul luogo:
via Sebastiano Serlio, 25/2

Apertura cassa: ore 20.45

Documenti

Scheda del film

Tipo di File: PDF Dimensione: 353.89 Kb