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LA GRANDE FUGA

(USA/1963) di J. Sturges (173')

 

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Precede, alle ore 21.10, l'incontro

"Uno sceneggiatore alla Barca, Fabio Bonifacci"

La grande fuga non si limita a documentare un evento reale drammatico ed enormemente significativo avvenuto verso la fine della Seconda guerra mondiale: lo umanizza. Nei giorni più caldi del conflitto, i tedeschi decisero di raccogliere tutti i prigionieri propensi a tentare la fuga in un super campo di prigionia - lo Stalag Luft III. Paul Brickhill era uno di quei prigionieri e nel 1950 scrisse un libro sull'evasione più audace della storia. John Sturges impiegò i tredici anni successivi nel tentativo di farne un film [...]. Aveva messo su la produzione, raccolto il cast, selezionato le location in Europa (l'idea iniziale di girare sulle montagne vicino a Los Angeles fu presto abbandonata). A sei settimane dall'inizio delle riprese, però, rischiò di perdere la sua star. Steve McQueen, vale a dire Hilts, 'The Cooler King', dopo aver visto il girato preliminare del film, decise che il suo personaggio non era abbastanza forte. James Garner e gli altri lo convinsero a restare e, giusto il tempo di un salto con la motocicletta e il mondo era un posto diverso. McQueen che oltrepassa il filo spinato su quella moto rimane una delle immagini più indelebili della storia del cinema. Poco importa che non sia stato lui in persona a completare la scena - ci ha provato ma è caduto: lo stuntman Bud Ekins ha superato il recinto al posto suo.

Bob McCabe

La grande fuga è stato girato non solo prima che ci fossero le video-cassette o i Dvd, ma addirittura prima che esistessero i canali televisivi dedicati al cinema. La NBC lo ha trasmesso per tutti gli anni Settanta! Quindi mentre crescevo, ogni anno, lo trasmettevano in due parti, in due giorni successivi. E io lo amavo così tanto, quel film! Per me è diventato un po' l'equivalente cinematografico del Natale. Quando vedevi il fina-le, così emozionante, con lui che lancia la palla, e poi c'erano i titoli di chiusura dove appaiono tutti i nomi, con i nickname, e l'ultimo è Steve McQueen, 'The Cooler King', e la musica era così coinvolgente... Aspet-tavo ogni anno e poi lo guardavo, guardavo entrambe le parti fino alla fine. E nonostante fosse un'esperienza straordinaria, alla fine della se-conda parte ero sempre molto triste, perché avrei dovuto aspettare un altro anno intero per poterlo rivedere! Di conseguenza, quando intorno al 1979 o al 1980 i miei genitori mi hanno regalato il mio primo video-registratore e mi hanno detto che mi avrebbero comprato un solo film e che dovevo scegliere quale, ho detto subito: La grande fuga. Volevo poter vedere il film come non lo avevo mai visto. E poi rimetterlo da capo e guardarlo subito di nuovo!

Quentin Tarantino

 

 

Proiezioni:
Lunedì 3 agosto 2020
BarcArena
21.30
L'evento è parte di: Sotto le stelle del Cinema 2020
Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli
Dettagli sul luogo:
via Raffaello Sanzio, 8 (Bologna)

Documenti

Cartolina LA GRANDE FUGA

Tipo di File: PDF Dimensione: 1.25 Mb