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EMA

(Cile/2019) di Pablo Larraín (102')

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Ema è una giovane ballerina di reggaeton impegnata nella compagnia di danza sperimentale diretta dal fidanzato, il coreografo Gàston. La coppia entra in crisi a causa di Polo, un bambino problematico di sette anni che i due avevano adottato ma che, dopo l'ennesimo gesto di ribellione violenta da parte del piccolo, decidono di riportare all'orfanotrofio. Ema e Gàston dovranno fare i conti con i sensi di colpa per il loro gesto e, mentre il rapporto di coppia andrà sgretolandosi, prenderà forma uno strano turbine di danza, sesso e vandalismo.

- Mostra del Cinema di Venezia 2019 - Selezione Ufficiale

"Dopo la parentesi Jackie, e prima dell'annunciato True American, Pablo Larraín torna in Cile, a Valparaíso, per realizzare il suo film forse più anarchico e liberatorio, incendiario e acido, paradossalmente ferocissimo e tenero in egual misura. Il film "è" Ema, giovane ballerina che decide di separarsi dal coreografo Gastón (Gael García Bernal) dopo aver rinunciato a Polo, bambino che avevano adottato ma che non sono stati in grado di crescere. È una danza incessante di corpi inesausti, reggaeton tribali, un inno quasi sovversivo alla libertà nella sua accezione più fanciullesca e folle, un duello dialettico e un combattimento carnale che la discontinuità del montaggio tende ad esaltare insieme allo straordinario lavoro di José Vidal alle coreografie, di Nicolás Jaar alle musiche e di Roberto Espinoza al suono. Ma il cuore pulsante, la palla infuocata dal rimbalzo imprevedibile è naturalmente Ema, una sorprendente Mariana Di Girolamo, dalla chioma biondo platino e dalle idee più chiare di quanto l'accennata follia possa erroneamente far credere. Il cinema di Larraín sembra allora volersi lasciar mangiare dalle stesse fiamme sputate con veemenza da Ema per le strade di Valparaíso, città portuale abitata in ogni angolo, in ogni locale notturno, nei playground o nelle palestre dalla sensualità dirompente di un ballo carnale e lisergico: "bruciare per seminare", Ema è disperatamente in cerca di storie d'amore che l'aiutino a superare il senso di colpa. Ma allo stesso tempo porta avanti un intricato piano segreto per riprendersi tutto ciò che ha perduto. Primo film di Larraín (dopo l'esordio nel 2006 con Fuga) a non preoccuparsi di inseguire i fatti della Storia - attraverso i quali, solitamente, riportava a galla le distorsioni di verità manipolate dal potere - Ema vuole ribaltare le convenzioni precostituite, in un certo senso debellando il potere stesso, il senso delle istituzioni, del pensiero dominante, partendo dalle viscere di un movimento che fonde letteralmente anima&corpo."

Valerio Sammarco, "Il Cinematografo"

Trailer del film
Proiezioni:
Mercoledì 19 agosto 2020
Arena Puccini
21.30
L'evento è parte di: Arena Puccini 2020
Anteprima Italiana

Tariffe:

Prezzo del biglietto

Se acquistato on-line (opzione consigliata):

Posto unico euro 5
L'acquisto può essere effettuato fino alle ore 20.30 del giorno stesso.

Se acquistato alla biglietteria dell'Arena Puccini (posti rimanenti dalla prevendita) dalle ore 20.45:

Intero euro 6 
Ridotto euro 5

Riduzioni
Over 60, clienti BPER Banca, soci DLF, soci Coop (la tessera è individuale), soci Coop Dozza, Card Cultura, studenti universitari, Amici Cineteca di Bologna, Agis Cinema, ragazzi fino a 11 anni, militari, Circolo Dozza A.T.C.

Dettagli sul luogo:
via Sebastiano Serlio, 25/2

Apertura cassa: ore 20.45

Documenti

Scheda del film

Tipo di File: PDF Dimensione: 97.29 Kb