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Giovedì 1 luglio 2010 10.00
Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni

1910. Gli straordinari viaggi del cinema italiano

MATRIMONIO INTERPLANETARIO (Italia/1910) R. e int.:Enrico Novelli (Yambo)
SUL TETTO DEL MONDO
(Italia/1910) R.:Vittorio Sella

Presenta Giovanni Lasi
Accompagnamento al piano di Donald Sosin

Il 16 febbraio 1910, in una serata di gala allestita presso il Teatro Vittorio Emanuele di Torino, viene presentato il film Sul tetto del mondo - Viaggio di S.A.R. il Duca degli Abruzzi al Karakorum; solo qualche giorno più tardi a Roma debutta, in una proiezione riservata alla stampa, Un matrimonio interplanetario, scritto, diretto e interpretato da Enrico Novelli. Nonostante la coeva presentazione, la distanza siderale tra i due film è palese: reportage di straordinario valore scientifico e di estrema difficoltà tecnica il primo; divertente soggetto "comicofantastico" - come lo definisce la stampa d'epoca - il secondo.
Due film sostanzialmente incomparabili. A dire il vero, il documentario himalayano non è confrontabile con nessun'altra produzione della seppur breve storia del cinema italiano; Sul tetto del mondo un "colosso" di 800 m., girato in condizioni estreme dal fotografo-operatore Vittorio Sella, che filma le tappe principali di un'impresa durata oltre 8 mesi e che ha portato la spedizione italiana ai limiti del mondo conosciuto ed oltre. Di tutt'altro tenore il film di Yambo (pseudonimo di Enrico Novelli), realizzato con i 300 mt standard di pellicola nei set degli studi romani della Latium Film, trasformati per l'occasione in spazio interplanetario, suolo lunare, ambiente marziano. L'estraneità tra i due film è ribadita dalle modalità di fruizione in sala: se Un matrimonio interplanetario viene proposto al pubblico con l'ordinaria prassi di distribuzione e programmazione, il film che vede come protagonista l'esploratore di Casa Savoia non solo è in cartellone nei cinematografi più prestigiosi della nazione, ma, di frequente, le proiezioni sono accompagnate da conferenze scientifiche che commentano l'impresa e le immagini che la documentano; nelle "prime" di Torino e Roma è lo stesso Duca degli Abruzzi ad essere principale relatore. Nonostante la difformità di genere, di registro, di funzione e di fruizione, tra il film di Vittorio Sella e Un matrimonio interplanetario una consonanza di fondo esiste: si tratta di due film che hanno entrambi come soggetto un viaggio, in particolare un viaggio straordinario che si spinge oltre i limiti dell'ignoto. Nelle note di cronaca riguardanti l'esplorazione del Karakorum come sugli opuscoli che reclamizzano il relativo film, viene ossessivamente esplicitato che la spedizione italiana ha stabilito il nuovo "record del mondo in altezza", enfatizzando la conquista da parte dell'uomo (e dell'Italia) di una meta considerata fino allora inaccessibile.
A ben vedere, ancor più estrema appare l'impresa dei personaggi di Yambo che infrangono i confini dello spazio interplanetario, spostandosi fisicamente da un pianeta all'altro e comunicando tra la Terra e Marte previa una futuribile tecnologia trasmittente. In fondo, come il documentario di Vittorio Sella, anche Matrimonio interplanetario mostra al pubblico dell'epoca territori inesplorati e non solo riproponendo quelle scenografie "spaziali" di cartapesta che il film comunque trattiene da Mèlies e Velle e dai loro viaggi cosmici. Pur mantenendo il registro dell'ironico e del fantastico, il film di Yambo illustra un'ipotesi di futuro che forse lo sviluppo tecnologico renderà possibile, facendo riferimento non solo alla tradizione fiabesca della féerie, ma piuttosto all'immaginario della letteratura proto-fantascientifica di Jules Verne. Non a caso nelle recensioni del film si parla di "radiotelegrafia tra Terra e Marte" oppure si legge: "gli spettatori troveranno la riproduzione esatta e rigorosamente scientifica di paesaggi lunari tratti con la massima accuratezza dalla celebre Mappa Selenografica di Beer e Moedler". Sul tetto del mondo e matrimonio interplanetario sembrano essere in definitiva le due facce di una stessa medaglia, due visioni prospettiche estreme che rispecchiano un'Italia che imprudentemente si sente ormai pronta a conquistare il mondo e il futuro.
Solo il cinema italiano in parte ci riuscirà.
(Giovanni Lasi)

Proiezioni:
Giovedì 1 luglio 2010
Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni
10.00
L'evento è parte di: Il Cinema Ritrovato
Cento anni fa: film europei del 1910
Accompagnamento Musicale Accompagnamento Musicale

Tariffe:

Biglietto per fasce orarie (valido tutta la mattina o tutto il pomeriggio):
Intero: Euro 6
Ridotto: Euro 4 (soci FICC, studenti universitari e anziani
Ridotto Amici della Cineteca: Euro 3,00
Info e abbonamenti

Dettagli sul luogo:
Piazzetta Pier Paolo Pasolini (ingresso via Azzo Gardino 65)

Numero posti: 174
Aria Condizionata
Accesso e servizi per disabili
Il nostro cinema aderisce al circuito CinemAmico: è possibile utilizzare l’applicazione MovieReading® per i film di cui è prevista audiodescrizione e/o sottotitolazione sull'applicazione.
Tel. 051 2195311