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Venerdì 2 luglio 2010 10.00
Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni

Il Cinema italiano nel 1910: Attori teatrali, comici seriali

L'attore e la regia
SALOMÉ
(Italia/1910) R.: Ugo Falena
LA MORTE CIVILE
(Italia/1910) R.: Gerolamo Lo Savio

L'Italia dal vero
L'ERUZIONE DELL' ETNA
(Italia/1910) Prod. : Ambrosio
FEST KLEINER KNABEN IN VILLA BORGHESE AM 21. APRILE 1910
(Italia/1910?) Prod.: Cines
GRADO E LA LAGUNA DI AQUILEIA
(Italia/1910) Prod.: Cines

I comici seriali
CRETINETTI VUOL SPOSARE LA FIGLIA DEL PADRONE
(Italia/1910) Prod.: Itala Films
TONTOLINI SPOSO
(Italia/1910) Prod.: Cines
IL DUELLO DI ROBINET
(Italia/1910) Prod.: Ambrosio

Presentano Giovanni Lasi e Luigi Virgolin
Accompagnamento al piano di Alain Baents

Il 1910 segna il consolidamento del comparto cinematografico italiano che si rafforza sia dal punto di vista organizzativo che produttivo. Tra le novità rilevanti la costituzione della Milano Films, società nata dalle ceneri della S.A.F.F.I. - Comerio che vanta nel suo Consiglio di Amministrazione personaggi illustri dell'aristocrazia e della finanza lombarda. Non si tratta di un caso sporadico, ma piuttosto dell'avvio di una complessiva rivalutazione del business cinematografico da parte di quelle élites finanziarie ed economiche italiane che fino a quel momento hanno considerato il cinema come attività rischiosa, poco remunerativa e soprattutto non decorosa.
La prima conseguenza di questo nuovo corso sarà proprio il progressivo processo di nobilitazione dello spettacolo cinematografico, che nelle intenzioni delle Case di produzione dovrà sempre più costituire un'alternativa al teatro per quel pubblico borghese e colto che sino ad allora ha disdegnato le sale di proiezione. "Films di grande arte", "Serie artistica", "Scene artistiche": sono queste le frasi di lancio che campeggiano sulle pubblicità delle riviste di settore. Sull'esempio della Film d'Arte Italiana, emanazione delle francesi Pathé Frères e Film d'Art, che nel 1909 è stata costituita con il dichiarato intento di portare sullo schermo i capolavori della letteratura e della drammaturgia, tutte le altre case di produzione intraprendono nel 1910 un analogo percorso di elevazione culturale. Questo tentativo di rivaleggiare con il teatro non si risolve esclusivamente con la trasposizione cinematografica di soggetti storici e letterari, ma anche con una maggiore cura della messa in scena e con la partecipazione ai film di grandi attori sottratti proprio alla scena teatrale.
Per la prima volta nel 1910 nei periodici specializzati compaiono con una certa insistenza i nomi di Caserini, Maggi, Guazzoni, De Liguoro, Falena, direttori artistici di prestigio che si avviano ad essere considerati garanzia di qualità e di successo. D'altro canto le case di produzione si assicurano la collaborazione di alcuni famosi interpreti teatrali dell'epoca, tra cui Amleto Novelli, Franco Liberati, Ferruccio Garavaglia e il grande Ermete Novelli, mattatore ne La morte civile, al fianco della giovane Francesca Bertini.
Il cinema però non si limita ad una pedissequa imitazione del teatro, ma sfrutta le peculiarità del mezzo per superare l'"antagonista" almeno dal punto di vista scenico: la possibilità di girare in esterni si rivela arma micidiale nella disputa. Grazie alla maggiore solidità finanziaria e alla migliore organizzazione produttiva, i film a soggetto storico-letterario possono essere girati in scenari reali che il teatro non può permettersi e così i castelli medievali, le ville rinascimentali, i palazzi ottocenteschi si tramutano in set cinematografici in una rincorsa all'effetto di realtà che nel 1910 farà scrivere al giornalista cinematografico Luigi Marone: "Oggi è tutto riproduzione dal vero".
Se il cinema di finzione aspira al realismo, paradossalmente la produzione documentaria, che nel '10 è ancora assai importante, si evolve verso il pittoresco e il narrativo: i "dal vero" che esportano il paesaggio d'Italia all'estero restituiscono una visione oleografica, suggestiva, da cartolina illustrata. Colore e scelta dell'inquadratura diventano fondamentali anche quando i documentari trattengono la funzione originaria di reportage, come nell'affascinante Eruzione dell'Etna; allo stesso modo le cronache di costume e le scene di vita cittadina acquisiscono una struttura più complessa e articolata, riproponendo schematicamente l'organizzazione narrativa del racconto. Oltre ai cosiddetti film d'arte e alla produzione documentaria il terzo polo fondamentale della produzione italiana del 1910 è certamente quello rappresentato dalle serie comiche.
La pratica delle comiche in serie è inaugurata nel 1909 dalla Itala Film che ingaggia André Deed: il suo personaggio, Cretinetti, ha immediatamente successo e l'anno successivo l'esempio della Casa torinese viene imitato dall'intero movimento cinematografico. Nel 1910 tutte le maggiori società di produzione possono contare sulla propria serie comica caratterizzata da un personaggio fisso: la Cines propone Cocò (interpretato prima da Pacifico Aquilanti, poi da Lorenzo Soderini) e Tontolini (Ferdinand Guillaume), l'Ambrosio lancia Fricot (Ernesto Vaser) e Robinet (Marcel Fabre), all'Aquila Films si inaugura la serie di Jolicoeur (Armando Gelsomini). In breve tutte le Case, anche le minori, vanteranno una propria serie comica e i diversi personaggi, al contempo macchiette, maschere ed acrobati, diventano veri e propri beniamini del pubblico.
Se la produzione "d'arte" che si afferma nel 1910 conferisce al cinema italiano un inedito prestigio culturale, la configurazione seriale del genere comico è in qualche modo un ulteriore indice della maturazione strategica dell'industria cinematografica italiana che con queste serie, da un lato si assicura una continuità produttiva attraverso realizzazioni di scala e a basso costo, d'altro canto ottiene un consolidamento della visibilità del marchio con l'identificazione tra casa di produzione e personaggio.

Proiezioni:
Venerdì 2 luglio 2010
Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni
10.00
L'evento è parte di: Il Cinema Ritrovato
Cento anni fa: film europei del 1910
Accompagnamento Musicale Accompagnamento Musicale

Tariffe:

Biglietto per fasce orarie (valido tutta la mattina o tutto il pomeriggio):
Intero: Euro 6
Ridotto: Euro 4 (soci FICC, studenti universitari e anziani
Ridotto Amici della Cineteca: Euro 3,00
Info e abbonamenti

Dettagli sul luogo:
Piazzetta Pier Paolo Pasolini (ingresso via Azzo Gardino 65)

Numero posti: 174
Aria Condizionata
Accesso e servizi per disabili
Il nostro cinema aderisce al circuito CinemAmico: è possibile utilizzare l’applicazione MovieReading® per i film di cui è prevista audiodescrizione e/o sottotitolazione sull'applicazione.
Tel. 051 2195311