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Lunedì 27 giugno 2011 11.30
Cinema Lumière - Sala Scorsese

Dossier Sydney Chaplin

Lisa Stein Haven (storica del cinema e ricercatrice) presenta il suo libro Syd Chaplin: A Biography

Kate Guyonvarch (Association Chaplin) mostrerà una selezione di homemovies inediti della famiglia Chaplin

Accompagnamento al piano di Antonio Coppola

Sydney John Chaplin (all'anagrafe Hill) nacque a Londra il 16 marzo 1885 da una soubrette nubile, Hannah Harriet Pedling-ham Hill, che solo quattro anni dopo diede alla luce colui che era destinato a diventare forse il più famoso e affermato comi-co cinematografico del mondo, Charlie. Sono state fatte molte congetture sul rapporto tra i due fratelli, ma sembra che almeno inizialmente Sydney si sia amorevolmente occupato del giovane Charlie, sostenendolo. Con la fama di Charlie, però, arrivarono per Sydney le complicazioni. Mise a tacere il proprio ego e le pro-prie necessità per lavorare al successo senza eguali del fratello? La risposta breve a questa domanda è "sì", ma il lato competitivo di Sydney non poteva accontentarsi a lungo del profondo affetto per Charlie. Intraprese così a sua volta una carriera cinematografica che lo portò a fare 37 film tra il 1914 e il 1929. Nonostante il successo di pellicole come Charley's Aunt (1924) e The Better ‘Ole (1926), la sua carriera subì anche gravi rovesci, prima nel 1922 quando uscì l'atteso King, Queen, Joker - un clamoroso fiasco - e successivamente nel 1929, quando cadde in disgrazia dopo uno scandalo che vide il coinvolgimento di un'attrice e della British International Pictures. Questa vita enigmatica è l'oggetto di Syd Chaplin: A Biography (Ed. McFarland).
(Lisa Stein Haven)

Dalle molte lettere d'archivio scritte da Sydney Chaplin e a lui indirizzate, conservate con cura per i posteri dallo stesso Sydney (!), emerge che era molto concentrato sulle proprie speranze di carriera e sul successo costante del fratello. Tutto questo, però, non si riflette nella sua piccola collezione di filmati amatoriali - ricevimenti e carnevali a Nizza, campeggi, crociere e destinazioni turistiche, e l'occasionale signorina senza veli... La sola scoperta emozionante è stata l'affascinante filmato a co-lori girato sul set di The Great Dictator (non incluso in questa selezione poiché già disponibile in DVD). Ciò nonostante, questi filmati offrono un delizioso sguardo sulla vita di Syd, pur non risolvendone i misteri. Presumibilmente devastato dalla morte del-la moglie Minnie, portata via dal cancro nel settembre del 1936, appare piuttosto felice durante una crociera pochi mesi dopo. La moglie numero due appare per la prima volta su pellicola già nel giugno del 1937... la conosceva da prima? I piccoli numeri co-mici di Syd davanti alla cinepresa ispirano tenerezza e ricordano quelli di Charlie nei film amatoriali di Oona Chaplin. Nessuno dei due riusciva a resistere alla tentazione di una gag. Le ultime immagini di questa selezione ritraggono i due fratelli in Svizzera, ancora una volta in gara davanti alla cinepresa.
(Kate Guyonvarch)

GIDDY, GAY, AND TICKLISH
(USA/1915, 11')
Int.: Syd Chaplin (Mr. Dash), Phyllis Allen (Mrs. Dash), Edgar Kennedy (Barber), Dixie Chene (Manicure), Grover Ligon (Primo poliziotto), Edwin Frazee (secondo barbiere), Dan Albert; Prod.: Keystone Film Company; Pri. pro.: 7 gennaio 1915
35mm. D.: 11' Didascalie inglesi / English intertitles
Da: Library of Congress

Giddy, Gay, and Ticklish (Keystone, 1915), il settimo film di Syd per la Keystone, ha un ruolo significativo nella sua filmografia perché mostra il primo manifestarsi delle molte gag dal barbiere che i fratelli Chaplin useranno nelle loro carriere. Reginald Gussle non è il barbiere, come sarà per uno dei personaggi di Syd in un film successivo, King, Queen, Joker (Paramount, 1921), ma è comunque capace di com-binare un bel po' di danni nella bottega. Il barbiere qui è Edgar Kennedy, ed è affiancato da un aiutante. La sua giovane e graziosa fidanzata fa la manicure nel negozio. Il film si apre con quella che diventerà una sorta di scena paradigmatica tra la signora e il signor Gussle, dove lui è presentato come un marito bistrattato dalla moglie, più vecchia e corpulenta di lui, che egli tratta con un misto di astuzia e ostinazione. Phyllis Allen qui è molto simile alla moglie di Charlie che interpreterà in Pay Day (First National, 1922).
Dopo essere riuscito (come sempre) a scappare dalla moglie con una manciata di dollari, Gussle va in città in cerca di svago. Lo trova nella ragazza del barbiere, incontrata al mercato della frutta. Quel giorno Gussle si è già azzuffato con Kennedy davanti casa: il precedente si aggiunge alla confusione che si scatena nel negozio, dove Gussle naturalmente ha seguito la bionda. Dopo qualche gag sulla sedia del barbiere, una sparatoria e una ragazza denudata al momento giusto, il film si chiude con una rissa in cui tutti finiscono innaffiati da un idrante.
(Lisa Stein Haven)

Proiezioni:
Lunedì 27 giugno 2011
Cinema Lumière - Sala Scorsese
11.30
L'evento è parte di: Il Cinema Ritrovato 2011
Progetto Chaplin
Accompagnamento Musicale Accompagnamento Musicale
Dettagli sul luogo:
Piazzetta Pier Paolo Pasolini (ingresso via Azzo Gardino 65)

Numero posti: 144
Aria condizionata
Accesso e servizi per disabili
Il nostro cinema aderisce al circuito CinemAmico: è possibile utilizzare l’applicazione MovieReading® per i film di cui è prevista audiodescrizione e/o sottotitolazione sull'applicazione.
Tel. 0512195311