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LA PARTE DEGLI ANGELI

Regia: Ken Loach
Interpreti: Paul Brannigan, John Henshaw, Roger Allan
(GB-Francia-Belgio-Italia/2012, 106')

Robbie, Rhino, Albert e Mo sono tre ragazzi e una ragazza delle periferia misera di Glasgow, segnati da un passato di violenza e di piccola criminalità, che passano dalla prigione a una condanna ai lavori sociali. Quando Robbie, diventato padre e deciso a cambiare vita, scopre di avere un talento naturale per la degustazione del whisky, i quattro sfruttano la passione dei ricchi collezionisti disposti a pagare qualunque cifra per comprare una bottiglia della marca più rara e concludono un colpo allegramente ai limiti della legalità.

La parte degli dèi era quella che, nei sacrifici, i Greci riservavano agli Olimpi. Era cioè la carne trattenuta dai sacerdoti, detti per questo parassiti (alla lettera, che mangiano presso altri). La parte cui invece rimanda già nel titolo la fiaba sottoproletaria di Ken Loach e dello sceneggiatore Paul Laverty è quel due per cento che il whisky perde per ogni anno di stagionatura, e che - come si dice nelle Highlands - si bevono gli angeli. Né creature celesti né infernali, ma solo poveri diavoli sono i protagonisti di La parte degli angeli (The Angels' Share). In compagnia di altri ladruncoli e "parassiti" sociali, il giovane Robbie (Paul Brannigan) sta pagando il proprio debito verso la legge con qualche centinaio di ore di lavoro socialmente utile. Sa però che mai troverà un impiego, e che mai potrà mantenere il figlio appena avuto da Leonie (Siobhan Reilly). Per lui, nella Glasgow operaia del dopoThatcher e del dopo-Blair nel futuro non c'è che la galera. Solo Harry (John Henshaw), il responsabile del gruppo di lavoro, è disposto a dargli un'altra e forse ultima possibilità. Come un padre, lo aiuta nel suo sforzo di diventare egli stesso un buon padre, e nei ritagli di tempo lo introduce ai piacevoli misteri del whisky. E Robbie ha un tal buon naso e buon palato da distinguere presto quello gramo da quello ottimo e da quello eccezionale. Se il film di Loach fosse (solo) realistico, la sua conclusione sarebbe tragica. Troppo povero e troppo segnato da risse e violenze, Robbie non può entrare nel mondo che la legge considera pulito. Troppo debole e troppo legato a Leonie e al figlio, non può nemmeno farsi largo nel mondo che prospera ai bordi della legalità, o fuori. Per l'uno e per l'altro non è che una bestia da sacrificio, e da macello. Perché allora non provare a capovolgere il fato? Allo scopo, basterebbe saper annusare bene un whisky da collezionisti miliardari, e venderne in giro qualche bottiglia, magari con l'aiuto di altri come lui, esclusi da ogni futuro. È qui che il realismo si trasfigura in fiaba, in una fiaba con il gusto pieno e profumato di un malt mill delle Highlands. Per una volta, e alla faccia dei disastri sociali di quel liberismo che da sempre Loach racconta, i poveri diavoli si riprendono la parte che loro spetta. Difficilmente gli angeli ne saranno dispiaciuti.

Roberto Escobar, "L'Espresso"

Proiezioni:
Martedì 25 giugno 2013
Arena Puccini
21.45
Domenica 28 luglio 2013
Arena Puccini
21.45
L'evento è parte di: Arena Puccini

Tariffe:

Biglietto intero: 6 Euro
Biglietto ridotto: 4,50 Euro
Riduzioni: over 60, studenti universitari, Amici e Sostenitori della Cineteca e Tessera Lumière
AGIS, COOP, DLF, clienti banca BPER
Puccini Card: ogni 4 ingressi il 5° è gratis

Prevendita
www.vivaticket.it
e presso Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E Bologna)

Info
3669308566  - 3404854509 (dalle ore 20.30)

Dettagli sul luogo:
via Sebastiano Serlio, 25/2

Apertura cassa: ore 20.45