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TUTTI PAZZI PER ROSE

Regia: Régis Roinsard
Interpreti: Romain Duris, Déborah François, Bérénice Bejo
(Francia/2012, 111')

1958. Rose è un'eccellente segretaria, ma una terribile dattilografa. Il suo affascinante capo la trasformerà nella ragazza più veloce del mondo. L'idea del film è venuta nel 2004 al regista quando si è imbattuto in un documentario sulla storia della macchina da scrivere e sui campionati di velocità di scrittura.

[...] Deliziosa commedia romantica dai colori pastello, che ha tutto il sapore di una madeleine francese mangiata sotto la Tour Eiffel. Il perimetro di riferimento è questo: fra la pubblicità di Miss Dior firmata Sofia Coppola fatta lungometraggio, Cenerentola a Parigi con Audrey Hepburn e Les demoiselles de Rochefort di Jacques Demy.  Per chi è in sala, e ama quello stile, è al posto giusto. La giovane Rose, frangetta francese perfettamente al di sopra del taglio degli occhi, è una antecedente di Amélie Poulain: come lei gamine maladroite, goffa e dispettosa, ma dalla tenacia indiscutibile. Sa cosa vuole, e lo ottiene. Ingaggiata dall'affascinante Louis (Romain Duris) s'imbarca in un allenamento serissimo (una vera naja al femminile con tanto di corsa al mattino) per vincere i campionati regionali prima, nazionali dopo di dattilografia. Il ritmo delle battute sulla tastiera si fa sempre più veloce e sicuro, la postura sempre più dritta, anche se non mancano le gaffe che rendono il personaggio di Rose sempre più irresistibile agli occhi di Louis. Per allenarsi la ragazza dovrà ribattere a macchina, e sempre più velocemente, tutti i classici della letteratura francese. Così finito Madame Bovary, si ricomincia subito con un altro tomo. Si sa, l'autoreferenzialità è cosa francese. Ma la praticano bene, e anche questo è dato riconosciuto. Così dai grandi classici, che vengono ricordati al mondo con un pizzico di orgoglio, si passa alla cinefilia, anche questa dal gusto tipicamente francese. La scena in cui Rose, finalmente trasformata da anatroccolo imbranato a donna seducente in vestito rosso fiamma, esce dal bagno e si presenta al cospetto di Louis, seduto in poltrona con vestito grigio, non può non essere una magnifica ma sottile citazione di Vertigo (La donna che visse due volte) di Hitchcock, autore si sa eletto a manifesto dalla politica degli autori della Nouvelle Vague. Anche il gioco delle luci (un neon che lampeggia fuori dalla finestra, oltre la tenda) ce lo dice chiaramente. Da antologia la scena con James Stewart e Kim Novak, resta nella memoria del regista di Populaire, Régis Roinsard. Così come, qualche scena dopo, l'abbraccio amoroso fra Rose e Louis, nudi a letto, sotto un lampeggiare rosso e blu che tinge la scena; anche questo viene da un amour fou per il cinema e per i propri padri spirituali: questa volta chiarissimo il Godard colorista di Pierrot le fou (Il Bandito delle ore 11). Anche questo è il french touch. La citazione compiaciuta ma delicata, la commedia portata avanti con maestria a ricordarci che anche loro, i francesi, sanno essere maestri di commedia romantica, e sicuramente lo sono di cinema.

Simona Previti, "mymovies.it"

Proiezioni:
Venerdì 5 luglio 2013
Arena Puccini
21.45
Venerdì 16 agosto 2013
Arena Puccini
21.45
L'evento è parte di: Arena Puccini

Tariffe:

Biglietto intero: 6 Euro
Biglietto ridotto: 4,50 Euro
Riduzioni: over 60, studenti universitari, Amici e Sostenitori della Cineteca e Tessera Lumière
AGIS, COOP, DLF, clienti banca BPER
Puccini Card: ogni 4 ingressi il 5° è gratis

Prevendita
www.vivaticket.it
e presso Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E Bologna)

Info
3338793477 - 3404854509 (dalle ore 20.30)

Dettagli sul luogo:
via Sebastiano Serlio, 25/2

Apertura cassa: ore 20.45