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IL GRANDE GATSBY

Regia: Baz Luhrmann
Interpreti: Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire
(USA, Australia/2013, 142')

Il grande Gatsby narra la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway, che, lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un'epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy, che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. È allora che Nick viene catapultato nell'accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità. Uno specchio fedele dei nostri tempi moderni e delle nostre quotidiane battaglie.

Dopo quello che è universalmente riconosciuto come un terribile passo falso, quello di Australia, Baz Luhrmann recupera lo spirito flamboyant di Moulin Rouge!, riproponendo anche la medesima struttura drammatica all'adattamento del celebre romanzo di Francis Scott Fitzgerald. Così facendo, il regista australiano dimostra non solo di avere una grande passione per le stagioni di allegria smodata e (in)consciamente decadente (lì la Belle Epoque, qui i Roaring Twenties: toccherà poi agli Swingin' Sixties? O ai coloratissimi Eighties?) ma anche una fissazione per la messa in scena caleidoscopica e per le cornici "letterarie". Nel suo Grande Gatsby, infatti, Nick Carraway diventa un vero e proprio scrittore, narratore e chiaro alter ego di Fitzgerald, spettatore - e non protagonista come il Christian di Ewan McGregor - di una storia d'amore e delle sue infinite tribolazioni; di un mondo vorticoso e in divenire teso ad un finale tragico, involuto e passatista. Luhrmann, che si regala perfino un cammeo, rispetta la vera natura del romanzo che lo ispira, cambiandola però di segno: lascia soggiaciente la vena sociale cupa e dolorosa mentre esalta il piano privato e sentimentale, ad uso e consumo di un pubblico modellato dai suoi film come da Titanic. Gaudente e in forma quando si tratta di fare sfoggio di barocchismi, il regista appare più impacciato quando ha a disposizione "solo" un testo che pure segue pedissequamente, e non il vortice dei party, a supportarlo. [...] La vera e unica forza [...] sta in una scelta di casting geniale. Leonardo Di Caprio, con quel volto da eterno adolescente, rispecchia l'eterna adolescenza di un paese e di una cultura, lasciati giocare coi lustrini, la musica e il cuore da un potere inflessibile e austero che si perpetua, anch'esso immutabile, nel sangue e col sangue. E Leonardo Di Caprio, con il portato di immaginario che si tira appresso, è l'attore perfetto per far risaltare la disperata romanticheria sentimentale che è chiaramente l'unico interesse narrativo di Luhrmann in un contesto più ampio, più complesso, più profondo come quello di un romanzo ancora oggi stupefacente. [...]

Federico Gironi, "comingsoon.it"

Proiezioni:
Sabato 13 luglio 2013
Arena Puccini
21.45
Mercoledì 7 agosto 2013
Arena Puccini
21.45
L'evento è parte di: Arena Puccini

Tariffe:

Biglietto intero: 6 Euro
Biglietto ridotto: 4,50 Euro
Riduzioni: over 60, studenti universitari, Amici e Sostenitori della Cineteca e Tessera Lumière
AGIS, COOP, DLF, clienti banca BPER
Puccini Card: ogni 4 ingressi il 5° è gratis

Prevendita
www.vivaticket.it
e presso Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E Bologna)

Info
3669308566  - 3404854509 (dalle ore 20.30)

Dettagli sul luogo:
via Sebastiano Serlio, 25/2

Apertura cassa: ore 20.45