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LA SPOSA PROMESSA

Regia: Rama Burshtein
Interpreti: Hadas Yaron, Yiftach Klein, Irit Sheleg
(Israele/2012, 90')

Tel Aviv. Shira è promessa sposa ad un giovane della sua stessa età e della stessa estrazione sociale. Durante la festività del Purim, la sorella maggiore Esther, muore di parto mettendo al mondo il suo primogenito. Il matrimonio di Shira viene messo in secondo piano. A Yochay, il marito di Esther, viene proposto di unirsi ad una vedova belga, ma Yochay ritiene che sia troppo presto. Quando la suocera scopre che Yochay potrebbe lasciare il paese con il suo unico nipote, propone un'unione tra Shira e il vedovo. Shira dovrà dunque scegliere se ascoltare il suo cuore o seguire la volontà della famiglia...

"Coppa volpi" a Hadas Yaron per la miglior interpretazione femminile alla 69° Mostra di Venezia.

Lo si può seguire standoci ben dentro, La sposa promessa (Lemale et ha'halal). O lo si può vedere da fuori, come in controcampo. Nella prima ipotesi, Rama Burshtein racconta una storia d'amore, per quanto ambientata in una dimensione culturale insolita. Nata a New York e traferitasi in Israele, la Burshtein appartiene a una comunità ultraortodossa chassidica: una comunità, racconta, in cui "viviamo pacificamente accanto ai nostri vicini laici. Noi non interferiamo nelle loro vite, e loro non interferiscono nelle nostre". Così, con questa separatezza netta, ha voluto scrivere e girare il suo film. I miei personaggi, sostiene, non vogliono fuggire dal loro mondo. Al contrario, vogliono rimanerci. E in quel mondo vuol rimanere Shira (Hadas Yaron). A diciotto anni, sta per fidanzarsi con un coetaneo. La morte per parto della sorella la mette però di fronte a un dilemma: fare come le suggerisce il cuore, o sposare il cognato Yochay (Yiftach Klein) e badare a suo figlio, come le suggerisce la madre? Non è obbligata a scegliere in un senso o nell'altro. Per quanto stia tutta dentro l'universo della comunità chassidica, rigidamente divisa tra uomini e donne e governata da un rabbino, la sua libertà è (o sembra) completa. E certo serena è l'atmosfera familiare, con un padre dolce e preoccupato della sua felicità. Visto così, La sposa promessa racconta dell'amore per Yochay che Shira pian piano costruisce. Attorno a lei vivono altri affetti e altri amori, ognuno incorporato nella totalità piena e calda della comunità e dei suoi riti. Che cosa potrà fare lei, se non cercare quella stessa pienezza? Solo così può intendere il proprio amore: come adesione al mondo separato in cui è nata e cresciuta. E solo così può intendere la propria libertà. D'altra parte, visto da fuori, il film racconta una storia non d'amore, ma di resa morale. Shira non sceglie, è scelta dalla propria appartenenza. L'alternativa sarebbe uscirne, affrontando con coraggio il rischio del vuoto. Naturalmente, nella scelta opposta, quella della pienezza comunitaria, c'è un altro pericolo, ancora più grave. A esso pare accenni anche la Burshtein, nell'ultima sequenza. [...]

Roberto Escobar, "L'Espresso"

Proiezioni:
Lunedì 22 luglio 2013
Shopville GranReno
21.30
L'evento è parte di: Cinema Gran Reno

Tariffe:

Biglietto intero: 5 Euro
Biglietto ridotto: 3 Euro (bambini e anziani); 2 Euro per i titolari Premium Card Shopville
Tutti i giorni, dalle ore 19 alle 21, sarà possibile ritirare fino a esaurimento, 50 ingressi omaggio per gli over 60 (gli omaggi devono essere richiesti personalmente e con documento di identità che attesti l'età), e i coupon per l'ingresso ridotto a 3 Euro.

Dettagli sul luogo:
via Marylin Monroe, 2 - Casalecchio di Reno, Bologna

 

Apertura cassa: ore 19
Info: (+39) 0516178030