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IKÁRIE XB 1

(Icaro XB1, Cecoslovacchia/1963) R.: Jindřich Polák. D.: 84'. V. ceca

T. int.: Icarus XB 1. Sog.: dal romanzo Oblok Magellana di Stanislav Lem. Scen.: Pavel Juráček, Jindřich Polák. F.: Jan Kališ. M.: Josef Dobřichovský. Mus.: Zdeněk Liška. Su.: Jaromír Svoboda, Bohumír Brunclík. Int.: Zdenĕk Štěpánek (Vladimír Abajev), František Smolík (Anthony Hopkins), Dana Medřická (Nina Kirová), Irena Kačírková (Brigita), Radovan Lukavský (MacDonald), Otto Lackovič (Michal), Miroslav Macháček (Marcel Bernard), Jiři Vršťala (Erik Svenson), Marcela Martínková (Štefa), Jozef Adamovič (Zdenĕk Lorenc), Jaroslav Rozsíval (dottore), Svatava Hubeňáková (Rena). Prod.: Filmové studio Barrandov. Pri. pro.: 26 luglio 1963. 35mm. D.: 84'. Col. Versione ceca / Czech version.
Da: Národní filmový archiv


Icar
o XB 1 è uno dei pochi titoli della cinematografia ceca e cecoslovacca a presentare qualche somiglianza con il genere della fantascienza sviluppatosi a livello internazionale negli anni Cinquanta e Sessanta. Sembra anche che sia stato il primo film ceco classificato dalla critica dell'epoca come 'fantascienza', termine che era stato usato per le produzioni sovietiche o hollywoodiane e accostato all'omonimo genere letterario. Film di fantascienza in senso stretto - è ambientato nel futuro e parla di viaggi spaziali, robot e altre tecnologie futuristiche, prendendo queste tematiche molto sul serio - è un'opera unica nel suo contesto culturale ed eccezionale, a livello internazionale, per l'attenzione che dedica alla vita quotidiana delle generazioni future. Per quanto ci riguarda, Icaro XB 1 può essere interessante in quanto film in bianco e nero in formato panoramico girato interamente in studio che impiega effetti speciali e scenografie inventive per descrivere la moda, la danza, le attività sociali e la vita quotidiana del futuro. I corridoi lunghi e stretti dell'astronave rivelano alcune imperfezioni della tecnologia widescreen (come la deformazione delle linee verticali ai margini dell'immagine), ma i momenti drammatici ne risultano valorizzati. La trama del film è chiaramente utopistica, con un chiaro messaggio umanistico, e descrive una società in cui ciascuno conosce il suo posto e lavora per il bene comune. Non esistono guerre né denaro, solo amicizia e amore tra individui e nazioni, e un profondo senso di finalità e responsabilità. Il viaggio della nave spaziale Icaro nasce dal desidero di conoscenza e comprensione dello spazio. I momenti di crisi tirano fuori il meglio degli individui, pronti a sacrificarsi per gli altri e a correre rischi per il bene dell'umanità.

Anna Batistová

 


Icarus XB 1 is one of the few films in the history of Czech and Czechoslovak cinema that bear signs of similarity to the science fiction genre as it evolved on an international level in the 1950s and 1960s. It also appears to be the first domestic film denominated as 'science fiction' by contemporary critics, after they had been using the term for Soviet or Hollywood production, often reminding their readers of the eponymous literal genre. As science fiction in the simplest sense of the word - taking place in the future, concerning space travel, robots and other futuristic technology, and at the same time meaning it for serious - this film is unique in its cultural context. On broader international level, it is extraordinary for the interest it takes in the everyday life of future generations of humans.
Fo
r our purposes, Icarus XB 1 might be interesting as a black and white widescreen film shot entirely in the studio, which employs special effects and inventive design to concretize its vision of future fashion, dance, social activities, and habits in general. The long and narrow corridors of the spaceship reveal certain imperfections of the widescreen technology (e.g. deforma- tion of vertical lines near the image margins), but they also enhance the strength of dramatic moments.
In
its plot, the film is clearly utopian, with a loud humanistic message. It introduces a society where everybody knows their place and works for the benefit of others. There is no money and no war, only friendship and love amongst individuals and nations, and a deep sense of purpose and responsibility. The voyage of the spaceship Icarus stems from the longing for knowledge and deeper understanding of the outer space. The moments of crisis bring out the best in individuals, willing to sacrifice themselves for the sake of the others, and take risks for the advancement of humanity.

Anna Batistová

Proiezioni:
Venerdì 5 luglio 2013
Cinema Arlecchino
14.30
L'evento è parte di: Il Cinema Ritrovato 2013
L’emulsione conta: Orwo e Nová vlna (1963-1968)
Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli
Dettagli sul luogo:
via delle Lame, 57
Numero posti: 450
Aria condizionata
Accesso disabili
Tel. 051 522285