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CHAMPAGNE

(Tabarin di lusso, Gb/1928) R.: Alfred Hitchcock. D.: 105'

T.it.: Tabarin di lusso. Sog.: dal romanzo omonimo di Walter C. Mycroft. Scen.:Eliot  Stannard, Alfred   Hitchcock. F.: John E. Cox. Scgf.: C. Wilfred Arnold. Int.:Betty Balfour (Betty), Jean Bardin (il  ragazzo), Ferdinand von Alten (l’uomo’), Gordon Harker (il padr di Betty). Prod.: John Maxwell per British International Pictures. 35mm. L.:2424 m. D.:106’ a 20 f/s. Bn. Didascalie inglesi/ English intertitles
Da: BFI National Archive per concessione di Studiocanal 
R
estaurato da BFI National Archive in associazione con Studiocanal / Restored by BFI National Archive in association with Studiocanal . Restauro finanziato da / Restoration funding provided by The Eric Anker-Petersen Charity con Deluxe 142

 

Champagne è una commedia romantica in cui un milionario finge di fallire per dare una lezione alla frivola figlia (interpretata dalla frizzante Betty Balfour). Hitchcock voleva fare un film su una ragazza povera che lavorava in una fabbrica di champagne a Reims e vedeva le bottiglie partire alla volta di Parigi per essere consumate da ricchi gaudenti. Giunta finalmente nella  capitale, la ragazza accettava di lavorare come entraîneuse per potersi mescolare ai ricchi clienti, ma in fin dei conti sceglieva di non mettere a repentaglio la propria virtù e se ne tornava a casa più matura e più saggia. Andò a finire che Walter Mycroft riscrisse la sceneggiatura invertendo la traiettoria della protagonista: Balfour è una giovane 'moderna' e irresponsabile che fa infuriare il ricco papà conducendo una vita frivola e frequentando un giovanotto sospettato dal padre di essere un cacciatore di dote. Quale che fosse il suo giudizio sulla trama, come sempre Hitchcock introdusse piacevoli tocchi sperimentali, tra cui una effervescente sequenza iniziale girata attraverso un bicchiere di champagne e alcune divertenti soggettive che dovevano trasmettere gli effetti del mal di mare sul fidanzato della protagonista. Distintamente hitchcockiane sono le scene tra Betty e 'l'uomo', un sinistro 'cosmopolita' che spunta con inquietante regolarità e suscita la diffidenza della ragazza, tanto che lei lo immagina perfino capace di un'aggressione sessuale nel cabaret in cui cerca lavoro e dove scopre rapidamente il lato più sordido della mondanità un tempo tanto amata. Stranamente la scena passò la censura, forse proprio perché si rivelava una fantasia, e Hitchcock continuò ad assecondare il proprio interesse per la violenza sessuale, spingendosi al limiti di ciò che era ritenuto accettabile mostrare.


Per il restauro di Champagne si disponeva di un negativo originale, che però si è rivelato un'arma a doppio taglio. Presentava alcune goffe giustapposizioni ed errori di inquadratura, mentre alcune scene mostravano una recitazione scadente. A un più attento esame, su una coda della pellicola si è scoperta un'istruzione scarabocchiata, "2nd neg" ("secondo negativo"), a indicare che si trattava di un negativo che riuniva scene di riserva, da usare in caso di danneggiamento dell'originale o per produrre altre copie per l'esportazione. Dato che questo negativo è il solo elemento originale a essersi conservato, è probabile che non sapremo mai esattamente com'era il film proiettato nelle sale all'epoca. Prima di sottoporre il film ai processi di grading e di restauro digitale sono stati risolti piccoli errori di continuità e sono state gestite alcune dissolvenze lasciate 'incompiute' nel negativo. Come nella maggior parte dei restauri dei film di Hitchcock, le didascalie sono state interamente rifatte ricostruendo il set di caratteri e le illustrazioni originali. Il risultato può essere leggermente compromesso a causa del materiale su cui è basato il restauro, ma è una copia molto bella che rende giustizia alle sfavillanti mise di Betty Balfour.

Bryony Dixon

 

Champagne is a romantic comedy about a millionaire's decision to teach his frivolous 'flapper' daughter (played by the effervescent comedy actress Betty Balfour) a lesson by feigning bankruptcy. Hitchcock saw it as a rags-to-riches story about a poor girl working in a Reims champagne factory and seeing the bottles go off to Paris for rich bons-viveurs. Finding her way to the big city, she would mix with the champagne drinkers as a paid nightclub hostess, but her virtue would be put at risk. Eventually, she would return home, older and wiser, and renounce her champagne lifestyle forever. In the end, though, Walter Mycroft rewrote the script, reversing the direction of travel, making Balfour's character an irresponsible young 'modern' who infuriates her rich Daddy with her frivolous, champagne lifestyle and her relationship with a young man who her father believes is a gold-digger. Whatever Hitchcock thought about the story, he did introduce the usual pleasing experimental touches, including a glorious opening shot filmed through a raised champagne glass and some entertaining effects to convey sea sickness on the part of the girl's fiancé. Most recognisably Hitchcockian are the scenes between Betty and 'the man', a sinister 'cosmopolitan' man of the world, who crops up with disturbing regularity and whose motives she suspects. She even imagines herself sexually assaulted by him in the cabaret where, in the search for employment, she is fast discovering the sordid flipside of her former clubbing lifestyle. Surprisingly, the scene made it past the censor, perhaps precisely because it was revealed as fantasy, but throughout his filmmaking career Hitchcock would continue to pursue his interest in male sexual violence and to push at the boundaries of what was acceptable to show on screen.

 

The restoration team were able to work from an original negative on the restoration of Champagne. But this, it turned out, was something of a mixed blessing. There were some clumsily juxtaposed shots and framing errors, while a few shots showed substandard acting. Closer examination revealed an instruction scratched into a leader saying "2nd neg". From this we deduced that this negative was assembled from second-best shots, retained as a back-up in case of damage to the original or for making additional prints for export. As this negative is the only original element in existence, it now looks as if we will never know exactly what the film looked like as it was originally released. Some minor continuity errors were dealt with and some dissolves, which had been left 'unmade' in the negative, were tidied up before the film underwent grading and digital restoration processes. As with most of the other Hitchcock restorations, the titles were completely remade recreating exactly the original fonts and illustrations. The edit may be slightly compromised due to the source material that has come down to us but the result is a truly beautiful looking print doing full justice to Betty Balfour's sparkling frocks.

Bryony Dixon

Proiezioni:
Venerdì 5 luglio 2013
Cinema Jolly
16.15
L'evento è parte di: Il Cinema Ritrovato 2013
I muti di Hitch
Dettagli sul luogo:
Via Marconi, 14
Numero posti: 362
Aria condizionata
Info: 051224605