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Lunedì 1 luglio 2013 21.30
Cinema Lumičre - Sala Officinema/Mastroianni

KAŠTANKA

(URSS/1916) R.: Ol’ga Preobraženskaja. D.: 76’

precede
VOJNA XX VEKA

(La guerra degli animali, Russia/1913) R.: Anatolij Durov e Aleksandr Arkatov. D.: 17’

Accompagnamento al piano di Donald Sosin

T. int.: Fedus Pes. Sog.: dal racconto omonimo di Anton Pavlovič Čechov. Scen.: Jurij Bolotov, Ol'ga Preobraženskaja. F.: Grigorij Giber. Scgf.: Dmitrij Kolupaev. Int.: Nikolaj Panov (clown Georges), Evgenija Chovanskaja (affittacamere), Antonin Pankryšev (Luka), Naum Rogožin (Mazamet, suonatore d'organetto), Leonid Jurenev (Chiodo, vagabondo), Jura Zimin (Fedjuška), Elena Tjapkina (Nastas'ja, lavandaia), Michail Žarov, B. Snegirev (Agafon, vetturino), Gulja Koroleva, il cane Jackie. Prod.: Sovkino (1Åã stabilimento). Pri. pro.: 3 luglio 1926    35mm. L.: 2115 m. D.: 76' a 24 f/s. Pochoir. Didascalie ceche / Czech intertitles
Da: NaÅLrodniÅL filmový archiv

In questo adattamento cinematografico del celebre racconto di Ĉechov, alla storia della cagnolina smarrita si affiancano le vicende di Fedjuška, un bambino perduto. Le due linee narrative parallele avrebbero dovuto rafforzarsi a vicenda, ma di fatto ottengono l'effetto contrario. Nel racconto, Kaštanka e' una cagnolina che si perde seguendo le orme del suo padrone ubriaco, il falegname Luka. Nel film viene rubata e venduta per poi essere gettata in strada. Il ragazzino smarrito invece finisce in una squallida pensione, che per atmosfera e fisionomie degli occupanti ricorda piu' Gor'kij (il dramma I bassifondi) che Ĉechov. Il suonatore di organetto Mazamet sfrutta il ragazzino, costringendolo a vagare di casa in casa in cerca di guadagni, mentre il falegname percorre con la lanterna le strade del vicinato alla ricerca del figlio scomparso, proprio come il figlio aveva cercato il cane perduto. La somiglianza tra le persone e gli animali viene sottolineata con il deliberato zoomorfismo dei personaggi (il naso del suonatore di organetto e' simile al becco di un pappagallo). Il fondo manoscritti del Gosfilmofond conserva alcune varianti della sceneggiatura. In una di queste il ragazzino finisce in mezzo ai vagabondi, diventa apprendista calzolaio e infine riesce a riprendersi i soldi che all'inizio della storia un ladruncolo aveva rubato a suo padre. I cambiamenti relativi alle peripezie del protagonista appaiono legati alla ricerca di un genere: la variante con il ladruncolo si orientava verso il film d'avventura, mentre quella scelta dagli autori privilegia il melodramma con elementi d'impegno sociale. La critica accuso' il film di eccessivo sentimentalismo, giudico' sbagliata la scelta di discostarsi dall'espediente narrativo ĉechoviano, la visione del mondo attraverso gli occhi di un cane, ma lodo' il lavoro degli attori (soprattutto Rogožin e Panov) e dell'operatore. Il cane Kaštanka fu trovato quasi per caso e l'addestramento avvenne durante le riprese, ma agli occhi del pubblico e della critica Jackie superò perfino il celebre Rin-Tin-Tin e divenne una vera star del cinema. Nel 1926 il film ottenne il visto della censura e nel 1927 l'autorizzazione per la distribuzione all'estero (grazie alla quale una copia con didascalie ceche è stata rinvenuta da Mariann Lewinsky all'NFA di Praga). Finora in Russia si credeva che il film Kaštanka fosse andato perduto, in seguito alla decisione del Comitato centrale per l'approvazione dei repertori cinematografici che nel 1932 decise di vietarlo ai minori perchè non pedagogico ("il sottoproletariato è raffigurato come cattivo, privo di coscienza di classe e di consapevolezza sociale").

Natal'ja Nusinova

 

In this film adaptation of the work of Ĉechov, the story of a lost little dog is told as well as the experiences of a lost child: Fedjuška. The two parallel narratives were intended to reinforce each other, but in fact produce the opposite effect. In the original story, Kaštanka is a little dog that gets lost following the trail of his drunken owner, the carpenter Luka. In the film he is stolen and then sold, and ultimately tossed out into the street. The lost boy ends up in a squalid boarding house - and its atmosphere and aspect recall Gor'kij (his drama The Lower Depths) more than Ĉechov. The organist Mazamet exploits the boy, compelling him to rove from house to house to make money, while the carpenter wanders through the streets with his lantern in search of his lost child, exactly in the way that the boy had looked for his lost dog. The similarities between people and animals were highlighted by the deliberate animal like features given to some of the characters (for instance, the nose of the organist resembles the beak of a parrot). The collection of manuscripts at Gosfilmofond has preserved different versions of the screenplay. In one, the boy finds himself amid vagabonds, becomes the apprentice to a shoemaker and ultimately obtains the money that in the beginning of the story was stolen from his father by a petty thief. The changes made regarding the nature of obstacles faced by the protagonist seem to be tied to the choice of genre: the version with the petty thief is more oriented toward adventure film, while the version chosen by the filmmakers aimed more at melodrama with a focus on social issues. Critics accused the film of over-sentimentalism, thought that its distancing from the original čhekhovian narrative was ill founded, namely the vision of the world through the eyes of a dog, but praised the work of the actors (especially Rogožin and Panov) and of the cameraman. The dog playing Kaštanka was found essentially by accident, and was trained during the course of the shooting, but Jackie came to be seen by the public as greater than the famous Rin-Tin-Tin and became a full fledged film star. In 1926 the film was approved by the censors and in 1927 it received the authorization for international distribution (thanks to which a copy with Czech intertitles has been found by Mariann Lewinsky at the NFA in Prague). Until now in Russia Kaštanka had been thought to be lost entirely, following the decision by the Central Committee in charge of film censorship to ban the film for minors in 1932 for its lack of pedagogical value ("the underclass is portrayed as evil, lacking in class consciousness and social awareness").

Natal'ja Nusinova

Proiezioni:
Lunedì 1 luglio 2013
Cinema Lumičre - Sala Officinema/Mastroianni
21.30
L'evento è parte di: Il Cinema Ritrovato 2013
Preobrazhenskaya e Pravov
Accompagnamento Musicale Accompagnamento Musicale
Dettagli sul luogo:
Piazzetta Pier Paolo Pasolini (ingresso via Azzo Gardino 65)

Numero posti: 174
Aria Condizionata
Accesso e servizi per disabili
Il nostro cinema aderisce al circuito CinemAmico: è possibile utilizzare l’applicazione MovieReading® per i film di cui è prevista audiodescrizione e/o sottotitolazione sull'applicazione.
Tel. 051 2195311