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LA VARIABILE UMANA

Regia: Bruno Oliviero
Interpreti: Silvio Orlando, Giuseppe Battiston
(Italia/2013, 83')

In collaborazione con BIM Distribuzione

l film racconta di un ispettore di polizia (Orlando) che non ha più voglia di fare il proprio mestiere ed ha perso il contatto con la realtà. Grazie all'affetto della giovane figlia (Alice Raffaelli) la sua vita ripartirà. Il film è anche un giallo che farà penetrare il protagonista, insieme al poliziotto Levi (Battiston), nella decadenza di una Milano losca e promiscua, popolata da gente apparentemente per bene, ma che in realtà nasconde una vita sotterranea, come quella della signora Ullrich (Sandra Ceccarelli).

Un film, per la prima volta dopo tanti anni, interamente milanese: come casa di produzione, come storia, come "radicamento sul territorio". Anche i protagonisti e il regista sono legati al capoluogo lombardo da un rapporto stretto. Si tratta di La variabile umana (titolo provvisorio), noir metropolitano prodotto da Lumière, con Silvio Orlando e Giuseppe Battiston come protagonisti ("La mia patria artistica" definisce Milano l'attore partenopeo, che qui ha trovato la notorietà; mentre l'altro vi ha frequentato la scuola di teatro Paolo Grassi) e la regia di Bruno Oliviero, napoletano che nella città meneghina vive da 9 anni e a cui ha dedicato più di un documentario. Non solo: forse per la prima volta un film ha voluto legarsi alla Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema, coinvolgendone a vari livelli gli allievi, come vere e proprie maestranze tecniche e artistiche. Fra tutti spicca la giovanissima Alice Raffaelli, aspetto etereo, debuttante di garbo, che viene dal corso di teatrodanza e che nel film è la figlia di Orlando. Tutti, se si esclude questa ragazzina, uniti tra loro da meno di due gradi di separazione, per via di carriere che si sono intrecciate a più riprese e che hanno fatto delle persone che lavorano a questo progetto un gruppo consolidato, unito - come dice Orlando - "da una rete di emozioni difficile da sintetizzare." La storia ruota - raccontano gli attori, che sono alla prima settimana di lavorazione quando li incontriamo e ancora stanno prendendo le misure di personaggi e set - intorno a Monaco (Silvio Orlando), Ispettore di polizia depresso e demotivato da quando gli è morta tragicamente la moglie. Uno che "rispetta le regole in modo ossessivo, facendone un baluardo contro la vita." Suo braccio destro e allievo, agli antipodi in tutto, è Levi (Battiston): ama il suo lavoro, ha una vena ambiziosa che lo anima ("Uno che scalpita per fare carriera" lo definisce l'attore), ma è anche agitato da un senso della giustizia che lo spinge a "sporcarsi le mani", a percorrere instancabile le strade per risolvere i casi che gli vengono affidati. Tra questi l'omicidio nella Milano bene di un ricco uomo di affari di cui è algida consorte Sandra Ceccarelli. Tutto in una notte, fredda e piovosa (le riprese avvengono con un bel caldo tropicale che trasforma la pioggia finta in una specie di monsone). Anche la figlia di Monaco, Linda, finisce in questura perché trovata in possesso di una pistola. E mentre l'Ispettore si trova costretto a rivedere il su atteggiamento di distacco dalla vita (lo scontro con la figlia, una ragazza che ormai non ri/conosce più). L'indagine porta lui e Levi a scoprire i traffici molto poco per bene di una Milano insospettabile e occulta, promiscua e corrotta. Che nel film, quasi tutto notturno, scorre sullo sfondo: l'Obitorio, l'Ospedale di Niguarda, la Triennale, Foro Buonaparte, la stazione di di Cadorna, i Bastioni e Porta Venezia, l'ex Ansaldo... "Come nella fiaba di Andersen La regina delle nevi, è come se una scheggia di ghiaccio infilatasi negli occhi dei protagonisti avesse reso tutti più cattivi e ciechi" dice Oliviero spiegando lo spirito dei suoi personaggi. "Al di là della trama noir, un secondo, fondamentale sottotesto centrale al film sono le relazioni tra i personaggi, in particolare quelle tra Monaco e Linda. La sua rinuncia, il suo distacco dalla realtà è più grave perché riguarda innanzitutto la figlia". Un po' una metafora, continua il regista, " di quanto accade nel nostro Paese e che tocca tutti noi, che rifiutiamo di prenderci carico di quanto accade."

Maria Maraviglia, "FILMTV"

Proiezioni:
Mercoledì 28 agosto 2013
Shopville GranReno
21.30
L'evento è parte di: Cinema Gran Reno

Tariffe:

Biglietto intero: 7 Euro
Biglietto ridotto: 5 Euro (bambini e anziani)

Dettagli sul luogo:
via Marylin Monroe, 2 - Casalecchio di Reno, Bologna

 

Apertura cassa: ore 19
Info: (+39) 0516178030