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THE MAN I LOVE

(USA/1929) R.: William Wellman. D.: 74'. V. inglese 

 

Sog.: Herman J. Mankiewicz. Scen.: Percy Heath. F.: Henry W. Gerrard. M.: Alyson Shaffer. Int.: Richard Arlen (Dum-Dum Brooks), Mary Brian (Celia Fields), Baclanova (Sonia Barondoff), Harry Green (Curly Bloom), Jack Oakie (Lew Layton) Prod.: David O. Selznick per Paramount Famous Lasky Corp.  35mm. D.: 74'.
Versione inglese / English version
Da: Universal Pictures 

 

Il pugile Dum Dum Brooks (Richard Arlen, al quarto dei suoi cinque film con Wellman) durante il primo appuntamento convince la sua ragazza, Celia, a sposarlo e a seguirlo a New York, dove spera di sfondare nel mondo della boxe. Per risparmiare la fa viaggiare su un carro bestiame in compagnia di una mandria di cavalli. Quando gli sposini finalmente si abbracciano e sprofondano nel fieno mentre un disco gira sul grammofono, Wellman sposta l'attenzione su un cavallo che si limita a fissare la macchina da presa. La scena è occupata per un buon minuto dal ronzino bianco. Poi la musica si interrompe, il cavallo si distrae e Wellman torna sul grammofono e sulla puntina che per ovvi motivi gira ormai a vuoto. È una classica scena alla Wellman: più che alla trama il regista si interessa a quel che accade nelle vicinanze, anche se non si lascia mai sfuggire la situazione dei personaggi e le loro difficoltà, qui rappresentate dalle origini provinciali della coppia e dalla cronica goffaggine di Dum Dum. Gli attori di contorno arricchiscono con azzeccate note di colore la storia piuttosto convenzionale di un ragazzo di campagna alle prese con la grande città: Jack Oakie bighellona sullo sfondo, mentre gli spettatori sentono per la prima volta lo spiccato accento russo della Baclanova. The Man I Love è la seconda incursione di Wellman nel sonoro dopo Chinatown Nights (parte muto e parte sonoro): lungi dal lasciarsi limitare dalla necessità di registrare i dialoghi, il regista smonta il film con momenti come quello appena descritto e allontana la macchina da presa dagli attori oppure si concentra unicamente su di loro, come quando dopo il match Celia si siede accanto a Dum Dum nella sala vuota. I loro corpi brillano nel buio mentre, guardandosi negli occhi, i due parlano del futuro e Celia prende in mano il proprio destino (e quello del film) dicendo amorevolmente: "Non mi piacerà che tu sia un pugile, ma sei l'uomo che amo". 

Gina Telaroli 

When the appropriately named Dum Dum Brooks (Richard Arlen, in his fourth of five collaborations with Well-man) is able to convince his girl, Celia, to marry him (on their first date) and go to New York where he hopes to make it big as a boxer, the two find themselves riding in the same boxcar as the horses, which Dum Dum thoughtfully arranged in order to cut costs. When they finally embrace, down in the hay while a record plays, Wellman pans away from them and up to a horse, who simply stares into the frame. A good minute passes by as the camera stays front and center on the white nag. Suddenly the music stops, the horse glances away, and Wellman returns to the record player and its silently spinning needle, which for obvious reasons has been neglected. It's classic Wellman, focusing not on the plot but on what is happening right around it, as well as never losing focus on what his characters are up against, which in this case is their small town origins and the total doofiness of Dum Dum. The supporting cast provides pitch perfect color to the somewhat basic story of a country boy gone bad in the city, with Jack Oakie poking around in the background and audiences hearing Baclanova's thick Russian accent for the first time. The Man I Love was Wellman's second foray into sound, after the split sound/silent Chinatown Nights, and instead of letting the need to record dialogue limit him, he effortlessly strips down the picture and its action with moments like the one described above. He moves his camera away from what is forced, the placement of the actors, or conversely focuses on nothing but what is happening, as when Celia sits with Dum Dum after his fight in the empty boxing arena. Their bodies glisten in the darkness as they discuss what would happen if Dum Dum were to make it big. They stare into each others eyes as Celia sets her course (and the movies) and lovingly says, "I'll still be sorry you're a fighter, but you're the man I love". 

Gina Telaroli



Proiezioni:
Domenica 29 giugno 2014
Cinema Jolly
15.30
Lunedì 30 giugno 2014
Cinema Jolly
09.30
L'evento è parte di: Il Cinema Ritrovato
William Wellman, tra muto e sonoro
Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli
Dettagli sul luogo:
Via Marconi, 14
Numero posti: 362
Aria condizionata
Info: 051224605