In sala

Ottobre 2017

L M M G V S D
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
Bookmark and Share

MANHATTAN

(USA/1979) di Woody Allen (96')  

Regia, soggetto e sceneggiatura: Woody Allen, Marshall Brickman. Fotografia: Gordon Willis. Montaggio: Susan E. Morse. Scenografia: Mel Bourne. Interpreti: Woody Allen (Isaac Davis), Diane Keaton (Mary Wilkie), Mariel Hemingway (Tracy), Michael Murphy (Yale), Meryl Streep (Jill), Anne Byrne Hoffman (Emily), Karen Ludwig (Connie). Produzione: Jack Rollins, Charles H. Joffe per United Artists. Durata: 96'
Nuova versione digitale in 4K realizzata a partire dal negativo camera originale

Serata promossa da da Marino e Paola Golinelli per Fondazione Golinelli


In apertura di serata (ore 21) saranno i lavori vincitori al World Press Photo 2017, il più autorevole e prestigioso concorso mondiale per il fotogiornalismo, presentati dal suo direttore Lars Boering. Un'occasione unica resa possibile grazie a Fotoimage di Fulvio Bugani, il fotografo bolognese che ha vinto due anni fa una delle sezioni del World Press Photo, anch'egli presente sul palco insieme al direttore della Cineteca, Gian Luca Farinelli.

 

Sinfonia postmoderna d'una grande città, ricamo amoroso di citazioni affidate a un bianco e nero di bellezza vertiginosa, mentre New York s'allunga nel panoramico: per paradosso, solo uno schermo grandissimo rende piena giustizia a questa storia di fragili amori consumati tra ristoranti alla moda, diner confidenziali, appartamenti in penombra, sale di museo o di planetarium, ma pronta ad aprirsi sulle meraviglie dello skyline, di Central Park durante un temporale estivo, di una Quinta Avenue filmata a passo di corsa e in un crescendo della Rapsodia in blu che sfuma infine sulle note malinconiche di But Not for Me. Sono trenta-quarantenni, sono intellettuali, si innamorano e si disamorano, vivono trasportati dalla musica di Gershwin e trafitti dall'ironia amarognola delle battute di Woody Allen-Ike Davis, coscienza tragicomica d'un mondo: "Tutta questa gente di Manhattan che parla, si agita e si crea problemi inesistenti per non pensare ai veri problemi universali". Film chiave nella filmografia di Allen, film di approfondimento e maturazione, trattato con dispetto da chi avrebbe voluto vedere in Allen un lunatico fool a vita, Manhattan è film dal fascino visivo struggente, e ha restituito come pochi la nevrotica dolcezza del vivere in un certo luogo del mondo occidentale, in una certa stagione (la fine dei Settanta) che ci appare ormai lontana.

(Paola Cristalli)

 

Capitolo primo. "Adorava New York. La idolatrava smisuratamente". No, è meglio "la mitizzava smisuratamente", ecco. "Per lui, in qualunque stagione, questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero e pulsava dei grandi motivi di George Gershwin". Ah, no, fammi cominciare da capo [...] Capitolo primo. "Era duro e romantico come la città che amava. Dietro i suoi occhiali dalla montatura nera, acquattata ma pronta al balzo, la potenza sessuale di una tigre". No, aspetta, ci sono: "New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata".

(Woody Allen-Ike Davis nell'incipit di Manhattan)

 

Amo questa città, l'ho sempre amata, e ogni volta che ho l'occasione di rappresentarla in una veste accattivante lo faccio. Io mostro New York attraverso il filtro del mio cuore. Mi definiscono sempre un regista newyorchese che snobba Hollywood, che anzi la denigra. Nessuno si accorge che la New York che mostro è la New York che ho scoperto soltanto grazie ai film hollywoodiani con i quali sono cresciuto... attici, telefoni bianchi, strade suggestive, viste sul mare, passeggiate in calesse a Central Park. La gente del posto mi chiede: "Ma dov'è questa New York?". Ecco, questa New York esiste nei film hollywoodiani degli anni Trenta e Quaranta.

(Woody Allen)

 

Per l'occasione la mostra Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi (Sottopasso di Piazza Re Enzo, fino al 30 settembre) sarà visitabile per tutta la giornata al prezzo speciale di 4 Euro. Alle 11.30 visita guidata con Gian Luca Farinelli.

Proiezioni:
Domenica 16 luglio 2017
Piazza Maggiore
21.45
L'evento è parte di: Sotto le stelle del cinema 2017
Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli

Tariffe:

Ingresso libero

Dettagli sul luogo:

Documenti

Cartolina della serata

Tipo di File: PDF Dimensione: 690.26 Kb