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GIÙ LA TESTA

(Italia/1971) R.: Sergio Leone. Int.: James Coburn, Romolo Valli, Rod Steiger. D.: 153'.
V. inglese

Ho scelto un contesto storico e un genere, il western, come pretesto per parlare di qualcos'altro. I cadaveri nella caverna, la trincea e la fuga del governatore in treno fanno riferimento a episodi ben precisi (che il pubblico italiano conosce) accaduti nella lotta contro il fascismo in Italia, nello specifico, la scoperta di trecentocinquanta corpi di cittadini ebrei in una cava vicino a Roma e la fuga di Mussolini.
Ancora una volta si rinnova la lezione di Chaplin: con le sue commedie ha detto e fatto molto di più per il socialismo di qualunque politico. La scena della banca con Steiger che guida i prigionieri liberati viene direttamente da Tempi moderni quando Charlie sventola la bandiera rossa tra la folla. Dato il ruolo centrale che ha la musica di Morricone nei miei film, spesso questi sono stati associati all'opera. Mi sento molto più vicino al grande melodramma e a Omero, o al romanzo picaresco, dove non ci sono eroi, né buoni o cattivi.
Amo i primi piani perché esprimono l'anima. Di solito il cinema li usa per evidenziare un evento particolarmente importante, mentre si tratta della vita stessa: quando parliamo con un'altra persona o la guardiamo, questo è un primo piano. In una diligenza, la camera che si avvicina sempre di più vuole trasformare le facce borghesi in facce da culo. Mentre nel caso del colonnello Gutiérrez è l'espressione della violenza che monta. In passato, nessuno è stato capace nel western di afferrare la realtà come John Ford. Ma Ford è un ottimista: nei suoi film, quando un personaggio apre la finestra guarda l'orizzonte con speranza. Io sono un pessimista: è la paura di essere ammazzati che ispira la stessa azione.
(Sergio Leone, Entretien avec Sergio Leone, "Ecran 72", n. 5, maggio1972, intervista a cura di Guy Braucourt)

Il restauro è stato eseguito a partire dal negativo originale e sulla colonna sonora magnetica della Famiglia Leone. Questa copia corrisponde alla versione completa che Sergio Leone approvò nel 1971. Il negativo Techniscope è stato scansionato a una risoluzione di 2k e restaurato digitalmente; la color correction è stata eseguita tenendo come riferimento una stampa positiva del 1971. La versione sonora inglese è stata restaurata dai materiali magnetici originali utilizzati per il missaggio in mono. Il film è stato restaurato dalla Cineteca di Bologna presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata nel 2009, con l'approvazione della Famiglia Leone.

Proiezioni:
Domenica 28 giugno 2009
Cinema Arlecchino
16.15
Sabato 4 luglio 2009
Cinema Arlecchino
10.45
L'evento è parte di: Il Cinema Ritrovato
Ritrovati e Restaurati
Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli
Dettagli sul luogo:
via delle Lame, 57
Numero posti: 450
Aria condizionata
Accesso disabili
Tel. 051 522285