Giovedž 26 febbraio: i commenti degli autori

Si è conclusa anche la seconda giornata di festival per gli autori che concorrono per le categorie 'Visioni Italiane' e 'Visioni Doc'. I corto e mediometraggi sono stati anticipati dall'anteprima del documentario di Sebastiano Caceffo, Nuovo Mercato, presentato all'interno della sezione 'Fare cinema a Bologna e in Emilia-Romagna'. I registi, produttori, attori protagonisti, hanno incontrato il pubblico per descrivere brevemente il percorso compiuto per la realizzazione delle diverse opere.

Per la prima sezione, l'autore Federico Pacifici ha raccontato la sua esperienza come protagonista del mediometraggio Stella Maris: “È stato girato tra Grottaglie e Polignano a Mare in Puglia, in dieci giorni. L'argomento è particolare ma si riflette sulla condizione italiana generale, tra politica e sopraffazione”. Il giovane regista, Giacomo Abruzzese, è “uno di quegli italiani che si possono definire 'cervelli in fuga'” con il grande merito di saper parlare ancora del suo Paese.

Scritto e girato in un solo giorno, all'interno del laboratorio di cinema Kinocchio, è invece il cortometraggio di Francesco Bovo e Alessandro Pittoni: Vivo e Veneto. “Il progetto – spiegano i produttori –, quando ci è arrivato, era di tre righe: un artigiano veneto ha bisogno di un apprendista e si presenta un ragazzo di colore che non sa una parola di italiano. Lui gli insegna il lavoro in dialetto veneto e così si innescano una serie di gag ed incomprensioni. Lo stile che voleva dare il regista è quello dei primi corti di Jarmusch, un bianco e nero un po' sporco”.

Ultimo per la sezione 'Visioni Italiane': La valigia di Pier Paolo Paganelli. Un cortometraggio in stop motion dedicato al tema dell'Alzheimer: “Malattia che tutti conoscono e chi non la conosce ha avuto fortuna”. Paganelli racconta di aver affrontato questo tema con uno “spirito goliardico”, cercando di essere “più poetico che drammatico”. Assieme al regista anche il produttore e direttore artistico, entrambi del gruppo Studio Croma, una realtà nata a Bologna tre anni fa.

Per 'Visioni Doc' hanno concorso Sexy Shopping di Antonio Benedetto e Adam Selo e L'ultimo giorno di Alberto Bougleux. Per il primo dei due era presente in sala il regista, accompagnato dall'attore protagonista, Miah Shajhan. “È una docu-fiction ispirata alla vita di Miah, una storia davvero particolare che mi è venuta in mente osservandolo dopo averlo conosciuto personalmente”. La forza del film è data proprio dalla veridicità del personaggio protagonista, “un imprenditore d'assalto, anche nella realtà”.